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Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Mar Set 17, 2013 11:45 am
Salve a tutti.
Finalmente mi son ritagliato un momento, per poter aprire una discussione a cui tengo particolarmente: il Convair B58 Hustler, mitico protagonista della "Guerra Fredda" che ha visto contrapposte nei lontani anni sessanta, le due superpotenze ed antagoniste di sempre, USA e URSS.



Convair B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model (Riedizione 2011 Revell)


Nulla di nuovo quindi giacchè in rete ho potuto ammirare degli splendidi modelli con meravigliose finiture in silver al limite dell'umano.
Questo progetto è invece diverso e si discosta dagli altri, perchè offre a tutti coloro che sono interessati alla tecnica di rivestimento metallico http://www.adventurephotomodels.com/how-to/metal-work-panels/ giunta al suo terzo modello definitivo una alternativa oppure uno spunto per eseguire altri esperimenti.
Nei precedenti progetti, http://www.adventurephotomodels.com/technical-gallery/modelling-hawker-tempest-mkv-eduard-kit-scale-1-48-aprile-agosto-2012/ (kit Eduard scala 1/48) e http://www.adventurephotomodels.com/allied-models/lockheed-pv-1-ventura-revell-kit-1-48-scale-model-2013/ (Kit Monogram scala 1/48) ho avuto modo di potermi accostarsi timidamente (e non senza errori e critiche) a questa particolarissima  tecnica , sperimentando sia il metodo di rivestimento del pannello ultrasottile di alluminio e sia quello con nastro (sempre di alluminio ultrasottile) autoadesivo.

Posso solo aggiungere in questa discussione, che a fronte di tanto impegno (e sofferenza) la soddisfazione ripaga enormemente e state pur certi che dopo il primo successo, non vedrete l'ora di ritornare a sperimentare su un altro modello.

Fatta questa premessa, partirò subito con l'anticiparvi che questo progetto prevede l'impiego sia del Selfadhesive Aluminium Metal Tape (nastro) che, per la prima volta, del http://www.adventurephotomodels.com/news/ (foglio di metallo ultrasottile sempre  autoadesivo).

Sono previsti interventi importanti strutturali quali le tre aperture d'ingresso piloti e navigatore ( set in resina Lone Star Models
), apertura e discesa degli ipersostentatori e del timone, sostituzione integrale degli exhausts ( set Aires) e dettaglio nella parte dedicata ai carrelli, agli interni (Lone Star Models set) ed esterni (scratch building).

Il kit Monogram (seppur rieditato dalla Revell) si presenta privo di  rivettatura e le pannellature,  risultano  sottotono o inesistenti.
Il materiale plastico rispecchia l'età (1990 se non prima) e le stampate risentono della mancanza di dettaglio è tutto da creare e queste caratteristiche assumono per l'esigenza della tecnica MWP, un pregio e non un difetto, si tratta infatti del candidato per eccellenza ad essere sottoposto al trattamento MWP (come anticipato a suo tempo  nella mia guida ) tanto più che la livrea originale, era veramente in NMF.



pannellature in positivo e totale  assenza di rivettatura








Come si può notare dalle precedenti immagini, tra le "chicche" di questo giurassico kit, vi è anche il terribile tracciamento in positivo delle pannellature, questo implica una fase propedeutica determinata dalla preparazione di base del modello, idonea a ricevere il nuovo rivestimento mettalico con integrale ricostruzione delle pannellature, questa volta in negativo, e completa rivettatura e punzonatura ora assolutamente latitante.
Per chi non conosce ancora la tecnica MWP, voglio solo sottolineare il fatto che il modello funge da scheletro e base su cui fissare le pannellature metalliche alla stregua di una sottilissima guaina.

Partiamo intanto dalla "cancellazione"  delle  pannellature in positivo poste sulla superficie alare superiore (quelle inferiori verranno trattate in seguito ) e però avendo cura di evidenziare le pannellature da ricostruire, con un marker indelebile: sarà semplice a questo punto, ricostruire i pannelli attraverso la procedura di clonazione con il film lucido. Attenzione perchè questo passaggio, se non eseguito correttamente, potrebbe compromettere definitivamente tutto il lavoro. In questa fase purtroppo, non sono ammesse "scorciatoie" ed anzi, tralasciare il tracciamento dei pannelli con il marker, una volta cancellati, non sarà più possibile ricostruirli correttamente.



tracciamo con un marker indelebile le linee delle pannellature esistenti sul modello


procediamo con la carteggiatura gr 1200 (ad acqua)


aiutandoci con un nastro adesivo tipo Dymo (ad uso etichettatrici) ricreiamo le pannellature in negativo seguendo le tracce precedentemente segnate con il marker indelebile




ecco come si presentano ora le superfici alari superiori, pronte per essere lavorate con la tecnica MWP


Esaurita questa delicatissima fase, per non farmi mancare nulla, mii armo di seghetto e procedo ad eseguire la  separazione degli ipersostentatori per poterli posizionare in  discesa e così opereremo anche per la direzionale del timone posto sulla coda.













Per quanto invece riguarda la fusoliera, essendo arrivato (dopo circa due mesi di attesa) il completo set di resina della Lone Star Models (sul sito è pubblicata l'immagine), non sto più nella pelle, dal poter intervenire sulle aperture dei tre vani ed eseguire le prove di contenimento ( in genere, per esperienza so che in questa fase, problemi ce ne sono sempre)  con le  bellissime e dettagliatissime resine fornitemi ed infatti,  procedo con questo importante intervento ed il risultato per ora è il seguente:














Per le prove di contenimento, dovremo aggiornarci al prossimo post.


Al momento è tutto, e come sempre, vi auguro un buonissimo modellismo a tutti.
aquatarkus10
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Dom Nov 24, 2013 7:47 pm
Ciao Giorgio,

una scelta che approvo incondizionatamente dato che il B-58 è nel novero dei miei aeroplani preferiti cheers! Il risultato sarà certamente un MWP wonder!!

Ma veniamo alle tecniche.
Hai spiegato come fai a tracciare le pannellature in negativo. Se quelle del modello in positivo sono esatte avresti potuto utilizzarle come guida e tracciare direttamente senza necessità di usare il marker nero aiutandoti col nastro da etichettatrici alla bisogna. Credo che così avresti potuto risparmiare tempo.
C'è qualche impedimento alla realizzazione della tecnica che ti ho descritto?

Buona domenica

microciccio

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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Lun Nov 25, 2013 2:43 pm
microciccio ha scritto:Ciao Giorgio,

una scelta che approvo incondizionatamente dato che il B-58 è nel novero dei miei aeroplani preferiti cheers! Il risultato sarà certamente un MWP wonder!!

Ma veniamo alle tecniche.
Hai spiegato come fai a tracciare le pannellature in negativo. Se quelle del modello in positivo sono esatte avresti potuto utilizzarle come guida e tracciare direttamente senza necessità di usare il marker nero aiutandoti col nastro da etichettatrici alla bisogna. Credo che così avresti potuto risparmiare tempo.
C'è qualche impedimento alla realizzazione della tecnica che ti ho descritto?

Buona domenica

microciccio

Ciao Paolo, bentornato.
Il tuo discorso è perfetto ma non per la MWP. Mi spiego, in realtà ho fatto proprio come dici tu ma ho dovuto eseguire il tracciamento dei pannelli perchè altrimenti, avrei perso l'informazione e non mi sarebbe più stato possibile clonare gli stessi.
Vedi se fosse stato un normale pannello in negativo, per riscriverlo sarebbe stato sufficiente fare come dici tu ma nella fattispecie, tu hai bisogno di clonare il pannello in questione e dunque devi prima marcarlo con il pennarello indelebile, brasare le orribili linee del positivo mantenendo però l'informazione sottostante e dunque, puoi finalmente clonare sul film lucido e trasferire il tutto sul nastro metal o lamierino e poi finalmente, passare al fissaggio.
La tecnica MWP non fa sconti, anzi, fammi sapere se hai studiato scorciatoie che le seguo immediately!
Spero di aver chiarito e se hai dubbi, chiedimi pure. A proposito, fra poco, inizierò questo importante rivestimento e dunque potrai vedere dal vivo come eseguo la tecnica MWP.
A presto e come sempre, buonissimo modellismo.
Giorgio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Lun Nov 25, 2013 3:26 pm
Ciao Giorgio,

grazie per la risposta.

Se ho capito correttamente tu elimini le pannellature in rilievo lasciando il segno del marker (quando passi l'abrasiva immagino che tenda a venir via ma credo si possa lasciarne quanto necessaio o al limite riprenderlo). Poggi sul modello il film lucido (a proposito: cosa usi?) sul quale riporti i segni dei pannelli che a questo punto puoi riprodurre, singolarmente penso, sulla lamina metallica.

Devo rileggermi attentamente il tuo tutorial sulla MWP.

microciccio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Dom Dic 21, 2014 6:05 pm
Ciao Giorgio,

vedo che questo progetto è temporaneamente sospeso a favore di altri. Poiché è quello che avrebbe dato vita alla quarta parte della tua guida sulla MWP anch'essa è sospesa.

Se possibile anticipo qualche quesito che sorge leggendoti quando parli del ritardo nella realizzazione della guida.

Intanto una piccola seccatura legata al fatto che dalle mie parti faccio fatica a trovare il lamierino metallico ultrasottile. Talvolta è seccante vedersi guardare come un marziano che richiede l'impossibile. Tu hai trovato una fonte stabile e sicura?

Veniamo alle domande:

  1. nastro di alluminio autoadesivo con o senza protezione: ti riferisci forse a quello normalmente utilizzato per lavori di idraulica? Personalmente ho provato ad usare un rotolo di quello senza protezione ed ho notato uno spessore elevato che pur garantendogli maggior robustezza lo rende anche assai sensibile agli effetti di semplice arrotondamento al distacco dal rotolo che si notano in modo tale da essere innaturali sui modelli, specie se di grandi dimensioni e su superfici ampie. Magari però tu intendi altro, quindi attendo di leggerti quando avrai tempo;
  2. Bare Metal Foil: questo è un prodotto che apprezzo molto. Se usato bene fornisce finiture di eccellente resa. Delicato da adoperare e probabilmente costoso se usato per grandi superfici resta finora la mia strada preferita per riprodurre il metallo (c'è anche chi lo usa per mascherare le capottine trasparenti ma secondo me il costo lo rende meno competitivo del nastro). Alcune tonalità metalliche mancano dalla gamma ma è possibile trovarle di altre marche (es.: la Hasegawa produce il titanio);
  3. film ultrasottile ad alto effetto riflettente: qui ammetto la mia totale ignoranza. Cosa è? Per cosa viene utilizzato? Dove si trova in commercio?

Ti ringrazio anticipatamente ed auguro una buona domenica.

microciccio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Dom Dic 28, 2014 11:03 pm
microciccio ha scritto:Ciao Giorgio,

vedo che questo progetto è temporaneamente sospeso a favore di altri. Poiché è quello che avrebbe dato vita alla quarta parte della tua guida sulla MWP anch'essa è sospesa.

Se possibile anticipo qualche quesito che sorge leggendoti quando parli del ritardo nella realizzazione della guida.

Intanto una piccola seccatura legata al fatto che dalle mie parti faccio fatica a trovare il lamierino metallico ultrasottile. Talvolta è seccante vedersi guardare come un marziano che richiede l'impossibile. Tu hai trovato una fonte stabile e sicura?

Veniamo alle domande:

  1. nastro di alluminio autoadesivo con o senza protezione: ti riferisci forse a quello normalmente utilizzato per lavori di idraulica? Personalmente ho provato ad usare un rotolo di quello senza protezione ed ho notato uno spessore elevato che pur garantendogli maggior robustezza lo rende anche assai sensibile agli effetti di semplice arrotondamento al distacco dal rotolo che si notano in modo tale da essere innaturali sui modelli, specie se di grandi dimensioni e su superfici ampie. Magari però tu intendi altro, quindi attendo di leggerti quando avrai tempo;
  2. Bare Metal Foil: questo è un prodotto che apprezzo molto. Se usato bene fornisce finiture di eccellente resa. Delicato da adoperare e probabilmente costoso se usato per grandi superfici resta finora la mia strada preferita per riprodurre il metallo (c'è anche chi lo usa per mascherare le capottine trasparenti ma secondo me il costo lo rende meno competitivo del nastro). Alcune tonalità metalliche mancano dalla gamma ma è possibile trovarle di altre marche (es.: la Hasegawa produce il titanio);
  3. film ultrasottile ad alto effetto riflettente: qui ammetto la mia totale ignoranza. Cosa è? Per cosa viene utilizzato? Dove si trova in commercio?

Ti ringrazio anticipatamente ed auguro una buona domenica.

microciccio

Ciao Paolo,
Ti ringrazio sempre per la partecipazione ed il tuo interesse per la tecnica MWP.

Progetto Hustler:
Ti tranquillizzo subito su questo progetto: non è affatto sospeso, sono io che purtroppo, non trovo più il tempo per far tutto quello che vorrei.
Questo per dirti che, approffittando delle vacanze natalizie, sarà molto probabile un aggiornmento completo degli argomenti attivi su questo "Forum" che detto inter nos, sta facendo miracoli per stare in piedi.
Come detto sopra, la volontà è molta ma quello che mi manca, è il tempo.

Quarta parte della Guida :
Alla stregua di quanto sopra, non manca molto alla sua pubblicazione in quanto, il B58 è ormai prossimo alla conclusione della sessione di lavoro.
Una anticipazione: nella quarta parte della guida, inserirò anche alcune realizzazioni particolari ed inedite sfruttando lo studio che sto affrontando con lo Spit in 1/24!

Studio Supermarine Spitfire: è vero, non mi hai domandato nulla ma te lo dico perchè so che sei comunque interessato a questo progetto (forse, anzi senza il forse, il più impegnativo e significativo da quando mi son dedicato alla tecnica MWP) a breve, aprirò una discussione su questo Forum.
Pensa che da questo studio, dipenderà la mia decisione di procedere prossimamente con due modelli altamente qualificati per essere costruiti con finitura full MWP ovvero integralmente rivestiti in metallo e mi riferisco specificamente all' F-104 Starfighter G dell'Italeri in scala 1/32 ed al P51 D Mustang della Tamya sempre in 1/32.
Ma come dico sempre, l'avventura è appena cominciata e stai tranquillo che le sorprese non mancheranno.

Lamierino metallico : nello specifico è una lastrina per lavoro " a sbalzo"  la trovo (anche in blocchetti di cinque)  in un negozietto di "belle arti" unitamente d altri eccezionali prodotti, compresa la colla spray ad effetto ritardante della 3M).
Non ho difficoltà a fornirti qualsiasi notizia a tal proposito. Fino ad ora è sempre stato fornito di tutti i prodotti che mi servono per la MWP.
Tieni presente che il nastro metallico (ne ho provati tanti ma sino ad ora che supera il Saratoga per sottigliezza, robustezza, pulizia e larghezza, non ne ho trovati) lo trovo in un negozio di ferramenta  sempre nelle vicinanze del negozietto di belle arti di cui sopra.
Per ultimo, ma non ultimo, ho trovato una vera "chicca" indispensabile  per i "transfer" da clonare: si tratta di un comodissimo ed utilissimo foglio tipo Scotch opaco e scrivibile in formato A4 (il massimo della libidine, perchè puoi addirittura pensare di scrivere più pannelli contigui - pensa alle superfici alari o tratti di fusoliere ecc. con notevole risparmio di tempo ed errore) : neanche a dirlo, sempre nelle vicinanze, (siamo in zona Tribunale di Milano) in una cartoleria specializzata e frequentata dagli avvocati.

Le tue domande:

nastro di alluminio con o senza protezione:
Intendo sicuramente  i nastri comunemente impiegati nell'idraulica. Come accennavo poco sopra, questo è il materiale che in assoluto utilizzo più di ogni altro nella realizzazione dei miei esperimenti di tecnica MWP.
Il discorso è però molto più vasto, come specificato sopra, al momento, mi trovo molto bene con i Saratoga (anche gli Scotch vanno altrettanto bene) in quanto sono molto sottili, pur conservando una discreta robustezza ( non mi è capitato che si rompessero dal rotolo) e si lasciano lavorare molto bene.
I nastri senza protezione li utilizzo in genere per lavori di basso tono o recupero ma mai su parti cd. "a vista", sporcano troppo per l'alta componente di collante presente, difficilmente eliminabile in caso di errore o rifacimento del pannello: un vero castigo di Dio!
Diverso è il discorso di utilizzare questo prodotto per creare fascette per i tubi idraulici dei carrelli o i frames dei canopy o ancora il terminale del carrello in quanto, proprio l'alta percentuale del collante, è in grado di garantire una buona tenuta nel tempo.
Per il resto, nastro di alluminio con protezione sempre e comunque!

Bare metal foil : prodotto molto costoso, inutile per i nostri scopi (se non in misura marginale). Ottieni il medesimo risultato con un buon metal foil da cucina (in questo caso ho ottenuto i migliori risultati con prodotti di buon comando) basta osservare scrupolosamente alcuni passaggi fondamentali nella tecnica di stesura della colla (va bene anche il Vinavil diluito al 70% con acqua) e del fissaggio alla parte, mai al modello!
Il Bare metal foil ( reperibile su internet e qui da noi, da MrKit) è difficile da trattare (come il metal foil), si rompe solo a guardarlo e se poi devi intervenire con il bisturi, saluti e baci, vai a strappo! Ad ogni strappo, ti vengono in mente gli euri che invece interi,  hanno già cambiato tasca!
No, rimango della mia idea, non ne vale la pena.

Film ad effetto altamente riflettente : non è un materiale metallico o derivato, ma semplicemente un film in vinile ( al pari di quello utilizzato per gli intakes seamless) autoadesivo .
Al momento, lo sto sperimentando molto ad alta quota e con le dovute riserve ( non sono molto amico dei derivati della plastica ). Ce ne sono di due tipi, uno, completamente speculare (ti ci puoi veramente specchiare) ma è troppo spesso per i nostri lavori, va bene per creare specchietti o interno luci carrelli (in 1/32).
Il secondo è più sottile ma più alto del nastro di alluminio: sto sperimentandolo sul primo Ventura della Revell 1/48 che ho completamente smontato e scollato all'esito del primo esperimento MWP,  purtroppo abortito prematuramente,  a causa di un mio irreversibile errore di posa della colla. Ma come si dice, sbagliando s'impara e caspita se ho imparato!
L'effetto è splendido in prima battuta, bisogna tuttavia aspettare di vedere realizzato un modello al 100%: l'ho testato ad esempio  con un paio di pannelli sull'Hustler e ho dovuto indossare gli occhiali da sole per guardarlo!
Qualcuno mi ha suggerito che forse era esagerato ed alla fine, l'effetto riflettente era evidente mentre  quello metallico, molto meno. Credo avesse ragione.
Tuttavia non mi arrendo, e voglio portare a termine il mio esperimento con questo materiale: così ho visto un Mustang P51 vero!
Questo materiale ha poi una prerogativa tutta sua e non di poco conto: è indistruttibile e permette la iscrizione di pannellature, rivettature e punzonature ed in questo campo, non teme rivali: sia il nastro di alluminio, sia il lamierino metallico (non parliamo neanche del Bare Metal foil) si segnano solo a guardarli, figuriamoci dopo averli trattati per le nostre esigenze modellistiche.
Ma questa è un'altra storia e ne parleremo a tempo debito.
Anche questo materiale, proviene dal solito negozietto di belle arti di cui sopra.

A tua disposizione per altri chiarimenti e con l'occasione BUONISSIME FESTE!
Giorgio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Lun Dic 29, 2014 4:30 pm
Ciao Giorgio,

ti ringrazio per la pazienza e le risposte.

Spero in questi giorni di riuscire a trovare il tempo prima e il materiale poi. La lista della spesa è lunga:
  • Foglio adesivo semitrasparente e scrivibile formato A4;
  • nastro di alluminio Saratoga/Scotch con protezione;
  • colla spray ad effetto ritardante della 3M;
  • film ad effetto riflettente e il suo fratello bianco.

Sul Bare Metal abbiamo punti di vista differenti probabilmente anche a causa delle diverse scale in cui lavoriamo. Nella mia 1/72 di solito il consumo di materiale è minore e l'impatto economico si sente meno. Sono poi daccordo con te sulla delicatezza del prodotto e lo considero un dazio inevitabile da pagare.

Sono lieto di leggere che il B-58 prosegue e attendo con impazienza le foto del modello finito.

Anche lo Spit e gli altri due progetti futuri si prospettano interessanti e li seguirò con piacere.

A presto

microciccio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Ven Lug 10, 2015 1:07 pm

Salve a tutti.
Dopo una lunghissima pausa inevitabilmente imputabile al lavoro e fatti esterni, sono finalmente giunto al termine di questo interessante  (almeno per me e per tutti gli interessati alla tecnica MWP) e, cercando............................. di recuperare il tempo perduto, cercherò di riassumere a grandi passi, le fasi salienti del wip attraverso la documentazione fotografica ( concordo con il moto vale più un'immagine che mille parole ) e qualche commento sui risultati e progressi ottenuti.

Al momento, poichè il modello è stato completato, posso anticipare le seguenti conclusioni  con l'intesa di ritornare sull'argomento alla fine della presente sessione, ovvero dopo aver fornito  la complessiva panoramica dello studio effettuato.

La procedura MWP (Metal Work Panels) si riconferma assolutamente vincente sia sotto il punto di vista d'impatto visivo ( nessuna colorazione, anche la più valida, è ancora in grado di regalare le realistiche sfumature che il metallo riesce a generare naturalmente) che di duttilità ovvero di poter essere adattata alle più variegate necessità: nel nostro caso, essendo il modello, privo di rivettature ed i pannelli in positivo, con la tecnica MWP, è stato semplice ridisegnare e riscrivere sul metallo ( Aluminum metal tape) tutti i contributi cancellati e pure quelli mancanti o aggiunti a maggior dettaglio.

Detto questo, la procedura non presenta difficoltà ( non consiglio questo modello a chi intendesse avvicinarsi per la prima volta alla tecnica in esame ) particolari se non molta attenzione e pratica per le parti tondegginti ( mi riferisco al possente pod bomba/serbatoio ventrale e soprattutto ai motori x4) e le luci di navigazione ( da creare ex novo).

Passando poi agli accessori, riferisco che per il cockpit (parte interna ed esterna compreso il vano carrello di prua) il set offerto dalla americana Lone Star Models, è risultato interessante ma non completamente secondo le mie aspettative : ho rilevato una certa difficoltà nel posizionamento del cockpit all'interno del modello e complessivamente una ricchezza di artefatti nella resina utilizzata da richiedere un notevole sforzo modellistico e perdita di tempo sicuramente inaspettata.
Comunque, una volta completato il lavoro, devo dire che questo set riesce a dare un'ottima impressione modellistica e realismo fotografico. I tre tettucci alzati, cambiano completmente l'aspetto del B58 rendendolo veramente elegante ed affascinante.

Il mitico set della Scale Aircraft Conversions della sezione carrelli ( rigorosamente in white metal) oltre a garantire il maggior peso del modello appesantito dal rivestimnto metallico (seppur in lega leggera - alluminio) è semplicemente stupendo sia dal punto realizzativo che aderente alla realtà.

Questo studio è stato poi interessantissimo dal punto di vista modellistico anche per un altro test, ovvero quello dell'ossidazione: qui ho potuto testare le griglie dei postbruciatori realizzate in PE unitamente ai coni (open) dalla pluripremiata Aires. Ma non finisce qui, il contributo più importante l'ha fornito l'esperimento praticato dal sottoscritto con una procedura insolita quanto interessante, ovvero l'ossidazione "a caldo" e per corrosione del Metal foil per alimenti.
Il risultato è stato premiante e con  il prodotto ottenuto, ho rivestito la parte centrale dei motori ottenendo un effetto che, personalmente, mi ha soddisfstto oltre ogni aspettativa.

Ma ora basta con le chiacchere e vediamo meglio da vicino come è stato completato il modello B-58 Hustler:

- assemblaggio del modulo pit ( tre posti completi di capsule di espulsione, seggiolini, cinture, consolle comandi pilota, navigatore stellare e bombardiere più baia interna carrello anteriore ) in resina prodotto da Lone Star Models (USA)








































MWP (Metal Work Panels ) Procedure:

Da questa discussione, parte la vera e propria procedura di rivestimento metallico (MWP). La cosa credo interessante, è che potremo seguire insieme, passo, passo (step by step) come sarà possibile realizzare particolari e dettagli con questa tecnica che, visto il risultato ottenuto, possa portare a tutti i modellisti interessati, molte soddisfazioni ed appagare aspettative esigenti.

Sicuramente, siamo ancora molto lontani dal ritenere questa tecnica perfetta, ma perfettibile credo proprio di sì. Ormai è qualche anno che mi occupo della tecnica MWP ed ancora oggi, quando vedo i miei primi modelli rivestiti in alluminio, pur con tutti i difetti del caso, sento di apprezzarli perchè estremamente diversi dai modelli convenzionali ( con tutto il rispetto ed anche di più), non so spiegare esattamente, ma emanano una luce e d un realismo impossibile da ricreare con le pitture. Questione di punti di vista e soprattutto di scelte personali.
Ma veniamo a noi, ecco una documentazione fotografica in grado di riproporre  le fasi sostanziali ed esecutive della tecnica MWP:












































































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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Sab Lug 18, 2015 5:19 pm
Rieccoci con il prosieguo di questo corposo ed importantissimo update.
Oggi ci occuperemo dei propulsori, del loro rivestimento in MWP (Metal Work Panels) della tecnica utilizzata con un nuovo e più pratico sistema di clonazione adatto alle parti tondeggianti come appunto gli intakes, i pod ecc.
Ma non è tutto, assisteremo ad un test molto interessante, ovvero la procedura di ossidazione del metal foil attraverso la corrosione ottenuta con un mix di acqua e candeggina ed altri accorgimenti.
Potremo rivedere insieme, l'ossidazione delle griglie dei postbruciatori Aires realizzata con un micro bruciatore ed ancora, il posizionamento di un propulsore "adattato" in una gondola completamente modificata allo scopo.
Questo ed altro ancora sarà illustrato qui di seguito per cui, basta con le parole. Al lavoro:
Cominciamo con qualche modifica necessaria:
























Procedura di ossidazione delle griglie dei postbruciatori (Aires PE) :




























MWP (Meyal Work Panels) : rivestiamo le gondole

































































































Modifica ad un propulsore  e relativa gondola ( modalità aperta) :

Per prima cosa, ci serve un propulsore da "adattare" alla nostra necessità. Poichè avevo sottomano un propulsore  di un F-15 D "adattabile" con qualche modifica e comunque sacrificabile, questo è quanto son riuscito ad assemblare:






















Procedura di ossidazione per " corrosione ":

Si tratta di una procedura molto interessante (almeno personalmente) in quanto con pochi accorgimenti e parecchia attenzione, ci permette di ottenere una particolare texture "ossidata" utile per concorrere al rivestimento dei pannelli delle gondole motore.
In poche parole, ho provato ad immergere in un contenitorino di plastica bianca, alcuni foglietti di metal foil ( alluminio per alimenti) arrotolati a sigaretta aperta (per consentire una mifgliore diffusione dei liquidi,  aggiungendovi lentamente un mix al 60% di acqua e 40% di candeggina (dopo alcune prove e non è detto che questa percentuale , sia quella ottimale, qui bisogna effettivamente testare più volte) : la novità però è quella di aver adagiato qualche spicciolo di cent (Euro) affinchè fosse rilasciato un leggero viraggio di color rame fissandosi sul materiale (metal foil).
Probabilmente qualcuno potrà ottenere effetti migliori, io mi sono accontetato del risultato ottenuto (al di là delle aspettative) e questo è quanto ho potuto documentare:


























Fissaggio dei pannelli ossidati:

Aiutandoci con del collante vinilico e diluendolo con acqua (mix al 50%), stendiamo il composto ( con del materiale possibilmente rigido ma flessibile, tipo il retro di una carta telefonica smagnetizzata o inutilizzabile, un pezzetto di plasticard sottile come potete vedere qui sopra ma preferibilmente, non a pennello) in modo del tutto omogeneo, sul retro del metal foil ossidato (mai fare il contrario, ovvero stendere il collante sull'area del modello interessata, pena bolle e pieghe ineliminabili) ed adagiarlo sulla parte avendo cura di posizionarlo correttamente.
Una volta sicuri della buona riuscita, ripassare delicatamente la parte ( con il collante vinilico, si ottiene un fissaggio ad effetto ritardato così da poter verificare ed apportare eventuali modifiche ) tamponando con un panno morbido sino a completa asciugatura.
Per ottenere un migliore risultato, passare delicatamente un cilindro di metallo (spessore del corpo di un bisturi) preventivamente appena scaldato sulla fiamma (non incandescente mi raccomando, solo appena caldo) in modo da eliminare subito l'eventuale formazione di bolle o grumi indesiderati  causati inavvertitamente dal collante sottostante e perchè steso non  correttamente :
























Ed ora, passiamo ad un altro argomento:

POD































Al momento è tutto ma a breve, procederemo con un nuovo ed insolito test :
proveremo a simulare un piccolo rivestimento sul modello, applicando questa volta, una pellicola o film in materiale vinilico altamente riflettente per capirne l'eventuale utilizzo accanto o in sostituzione al nastro metallico o al lamierino.
Non perdetevi questa documentazione, potrebbe tornarvi utile, non si sa mai, e come sempre, buonissimo modellismo a tutti.
Giorgio


Ultima modifica di aquatarkus10 il Lun Lug 20, 2015 10:29 am, modificato 1 volta
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Dom Lug 19, 2015 7:01 pm

Come anticipato nell' ultima discussione, siamo pronti a documentare e pure commentare,  l'esito del test eseguito sull' Hustler utilizzando non già il solito nastro metallico di alluminio autoadesivo e neppure il pluripremiato lamierino di alluminio anodizzato ma un materiale inedito di provenienza giapponese.
Si tratta di una pellicola o film in vinile altamente riflettente (effetto specchio).
Nel negozio di belle arti della mia città, mi è stato proposto insieme ad un altro materiale del tutto simile per composizione ( film in vinile) ma ancora più simile ad uno specchio ( anzi mi è stato garantito che quel materiale, viene sovente acquistato per essere fissato sul retro di un armadio per svolgere la tipica funzione dello specchio!.
Ne ho acquistato alcuni centimetri  di entrambi i modelli. Dirò subito che ho ritenuto superfluo eseguire il test sul modello "a specchio" per l'eccessivo spessore che lo avrebbe reo sicuramente inaccettabile sotto tutti i punti di vista. Tale materiale sarà tuttavia utilissimo in altre applicazioni modellistiche, penso a degli specchietti o per simulare le parabole dei fari ecc, ecc.
Dunque ci occuperemo ora del film in vinile altamente riflettente ed autoadesivo ed ecco la documentazione fotografica:






























commento conclusivo : film in vinile Vs nastro metallico di alluminio

Indubbiamente, la pellicola in vinile ultrariflettente ed autoadesiva ha fatto il suo lavoro direi egregiamente. In particolare, ho potuto constatare la facilità d'impiego nel rivestimento sul modello, anche in prossimità di pannellature complesse (dove richiedevano piccoli interventi di apertura e/o taglio).
L'effetto complessivo, è effettivamente da "occhiali scuri", molto (forse anche troppo) specchioso, al limite del credibile.
Sotto certi aspetti, lo vedrei bene forse , su un P-51 Mustang, mentre per questo modello, preferisco nettamente (molto più verosimile) il nastro metallico in alluminio nella versione sia naturale (lucida) che "spazzolata" ovvero opaca.
Dal punto di vista pratico e squisitamente modellistico, il film in vinile, rispetto al nastro metallico, risulta molto più duttile e meno soggetto al deterioramento tipico del post/lavorazione (graffi, segni, ossidazioni ecc.ecc.) ed anzi, ho potuto notare che l'incisione e la scritturazione delle linee dei pannelli, le punzonature di chiusura ed in particolare, le rivettature, risultano molto più sottili e contenute, rispetto a quelle scritte sul nastro metallico.
Un punto dolente del nastro metallico, come sopra si accennava, è l'estrema delicatezza del materiale ( si segna solo a guardarlo!!!) e dunque è normale che, avendo "strapazzato" il film in vinile con vari strumenti da taglio e foro, ne possa tranquillamente (almeno sotto questo profilo) tesserne le relative lodi.
Anche per quel che riguarda l'applicazione delle decals, non si sono riscontrati problemi o controindicazioni: è sufficiente utilizzare le solite procedure e sostanze ( Microsol e Microset) idonee ad evitare indesiderati effetti "silvering".
Ho inoltre eseguito un piccolo test di compatibilità con vernici a base di  olio/resina tipo Mussini per avere uno specifico risultato sul weathering (invecchiamento) ed ho notato una buona risposta anche se risulta palesemente più difficile, data l'elevata lucentezza ed assenza di microporosità  della pellicola, il fissaggio del colore.
Per ultimo, ritengo che la pellicola in vinile, dovrebbe essere ancora più sottile per poter essere impiegata nel settore modellistico ma temo che, dati i costi già elevati così com'è, non la renderebbero sicuramente appetibile per questo settore.
Ultima ma non definitiva considerazione: personalmente, sono stato felice di aver sperimentato questo materiale (film in vinile) che continuerò a sperimentare magari su altri modelli e scale differenti ma, allo stato, pur riconoscendone le qualità che merita e l'effetto sicuramente di grande impatto, non mi sento, almeno per ora, di mandare in pensione il nastro metallico in quanto dalla sua, nonostante tutti i pregi e difetti, è e rimane,  il materiale (oltre al lamierino metallico) che può essere classificato secondo lo standard previsto dalla MWP (Metal Work Panels) e questo basta per chiudere l'argomento in questione.
A presto, e come sempre, un buonissimo modellismo a tutti.
Giorgio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Mar Lug 21, 2015 4:46 pm

Salve a tutti.
Oggi ci occuperemo dei carrelli del modello B-58 Hustler.
Qui, bisogna fare una considerazione (valevole credo, per tutti i modelli rivestiti in metallo e dunque un poco "appesantiti" rispetto a quelli standard), ovvero quella di prediligere i set dei carrelli realizzati in lega (metallo bianco) in quanto, sicuramente più idonei a sopportare il peso del modello.
Nel nostro caso, ho dovuto tener pure conto anche del maggior carico derivante dal set in resina della Lone Star Models relativo all'intero pit (tre postazioni e tettucci oltre alla baia interna del carrello di prua e relativi pannelli di chiusura per non parlare dei quattro exhausts e camicie interne oltre alle fotoincisioni varie, insomma, una scelta direi obbligata quella di acquistare senza remore, il bellissimo, anzi inarrivabile set prodotto dalla famosissima Scale Aircraft Conversions.
Credo che, al momento, sia uno dei set più belli che ho avuto l'opportunità di assemblare.
Due parole su questo set, vanno sicuramente spese: a volte può capitare di acquistare un set di carrelli in metallo ed accorgersi che tutto sommato, quelli offerti nel kit, sarebbero senz'altro risultati migliori, più dettagliati e sicuramente più economici in quanto già disponibili senza sovrapprezzo. Son d'accordo, anche perchè, non è certo detto che solo per il fatto che il set dei carrelli sia di metallo, questo significhi che è fatto meglio e maggiormente dettagliato, anzi, quasi sempre, è proprio il contrario. Ho già detto prima  il motivo della mia scelta, ovvero un quasi obbligo dettato più che da un capriccio modellistico, da una innegabile necessità, il peso del modello al termine del rivestimento metallico ed al netto dei set di resina aggiunti.
Il set della SAC è veramente ben realizzato, robusto e finemente dettagliato. Tra l'altro, bisogna anche segnalare che i carrelli dell'Hustler, sono importanti, alti e s'innestano in un modo molto particolare, belli da vedere e pure molto eleganti, una volta montati, vi posso garantire che non ci si può pentire dell'acquisto anzi, secondo il mio parere, fanno la differenza.
Come ben sanno i modellisti, i carrelli in metallo bianco, si lasciano lavorare tranquillamente e soprattutto, nella parte terminale delle gambe, dove s'innesta l'ammortizzatore, è sufficiente ripassare con un cotton fioc per ottenere la parte lucida a specchio senza necessità di verniciatura.
Dopo aver dettagliato maggiormente i carrelli ( collegamenti idraulici e le parabole delle luci anteriori ) ho innestato quelli sub alari e quello di prua aggiungendo tutte le parti del kit e cavetterie varie.
Queste le foto:

Scale Aircraft Conversions : landing gear

































































Per il momento è tutto.
Nel prossimo update, proveremo ad applicare il Bare Metal Foil  sulle superfici alari ed autocostruiremo le luci dell'Hustler in perfetto stile MWP.
Come sempre, un buonissimo modellismo a tutti.
Giorgio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Mer Lug 22, 2015 2:16 pm
Salve a tutti.
Questo update lo ritengo molto interessante dal punto di vista MWP in quanto, proveremo ad utilizzare il famosissimo Bare Metal Foil sul modello Hustler.
Lo applicheremo solo sulle parti terminali degli attacchi alari per creare una sorta di effetto opaco da contrapporsi alla restante parte del rivestimento per così dire "lucida naturale".
Ho acquistato un foglio di Matte Aluminum della Bare Metal Foil ed ecco come si presenta (vale ovviamente per chi già non lo conosce):

Il prodotto in questione, altro non è che un particolare foglio ultrasottile ( più sottile del metal tape ) ed assolutamente delicatissimo. La pellicola si avvicina molto al Metal Foil (foglio di alluminio per alimenti) con in più la comodità di essere autoadesivo.
Il prodotto va trattato con molta cura e delicatezza, non pensare di tagliarlo con bisturi a meno di rovinarlo completamente, non deve essere piegato ( facilmente potrebbero presentarsi sgradevoli "ragnatele" e spiegazze difficili da gestire ed eliminare in seguito, insomma, è richiesta una cautela maggiore rispetto al comune nastro di alluminio al quale ormai siamo abituati.
Molto bello è l'effetto che si può ottenere da questo materiale, al limite dell'impossibile. Il matte aluminum è davvero pregievole, molto setoso e "morbido" e conferisce un tocco di eleganza all'intero modello in quanto riesce effettivamente a distaccarsi dal resto del rivestimento.
Son contento di aver lasciato per ultimo questo particolarissimo test, e dopo averlo provato, credo che per talune situazioni, dovrò sicuramente far nuovamente ricorso a questo fantastico prodotto.
Come ricordavo poco sopra, il taglio della porzione di materiale da usare, suggerirei di effettuarla con una normalissima forbice (di buona qualità). Aiutandoci con il dorso di una lametta da bisturi oppure anche con la punta di uno stuzzicadenti, si può sollevare delicatamente un lembo del pezzetto tagliato lasciando che il collante svolga il suo lavoro una volta appoggiato sulla parte interessata.
La stesura del Bare Metal Foil non richiede particolari difficoltà, al pari del nastro metallico autoadesivo, si stende dolcemente il prodotto sulla parte interessata avendo però cura di non fissarlo subito, ma solo appoggiarlo ed una volta verificata la correttezza della posa (in caso contrario, visto che l'avete solo appoggiato, sarete ancora in grado di correggere l'eventuale errore di posa, magari perchè troppo lungo da una parte o troppo corto dall'altra, fidatevi, capita a tutti, è un classico, e con il costo di questo materiale, sarebbe sgradevole gettare i soldi per una mancanza di preventiva cautela.) sarà possibile fissarlo servendoci di un bastoncino di cotone (cottofioc) richiamata ancora una volta, l'estrema delicatezza del prodotto.

Bare Metal Foil:















ecco come si presenta il modello con l'applicazione del Bare Metal Foil :





Come ho in precedenza accennato, il Bare Metal Foil è un ottimo prodotto che consiglio caldamente per rifiniture piccole/medie ma non certo per un integrale rivestimento di un modello ( a meno che parliamo di scale inferiori 1:72 oppure 1:48 ma su modelli dall'ingombro estremamente contenuto ) come questo: il costo non giustificherebbe la spesa ( circa 10 Euro a foglo ed in questo caso, una quindicina sarebbero pure pochi considerando il margine di errore nel taglio e nella posa ).
Nel caso dell'utilizzo di nastri autoadesivi di metallo, il Bare Metal Foil, al pari del Metal Foil ( alluminio per alimenti ) si integra alla perfezione e crea una sorta di continuità visiva assolutamente elegante e speciale.


Luci di navigazione alari e di coda - creazione pannelli  MWP


Ora cercheremo di eseguire un altro paio di test molto interessanti: la creazione delle luci di navigazione in puro stile MWP ovvero, l'autocostruzione di pannelli con nastro di alluminio autoadesivo all'interno dei quali, su clonazione dell'originale, ricaveremo i vari frames necessari per contenere le luci di navigazione che otterremo ritagliando in misura, da un film ultrasottile di acetato lucido colorandolo a seconda della necessità, di trasparente Tamiya.
Dico subito che l'operazione sembra semplice ma in realtà non lo è affatto, bisogna avere molta pazienza e precisione soprattutto nel taglio dei componenti.
Vediamo quindi come ho eseguito il test:







"





















ed ora, passiamo alle luci di coda:



















Per il momento è tutto.
alla prossima e come sempre, buonissimo modellismo a tutti.
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Project Hustler full MWP finito!

il Gio Lug 30, 2015 9:01 pm

Salve a tutti.
Ho terminato finalmente questo progetto. Sono molto contento del risultato ottenuto.
Quello che effettivamente mi interessava e credo di averlo realizzato, era quello di ottenere un modello un poco diverso dai tanti bellissimi che ho visto in rete.
La cosa per me importante era quella di capire fino a che punto la tecnica MWP mi avrebbe assistito nel completare un modello sicuramente impegnativo come questo.
In questo caso, come avete potuto vedere all'inizio di questo post, mi son tirato fuori dalla scatola, un modello targato Monogram del 1985, fabbricato in Cina e, cosa veramente importante, rigorosamente in positivo, debbo aggiungere altro?
Comunque, mi son rimboccato le maniche, ho studiato il da farsi, ho testato nuovi prodotti, ho acquisito ancora più esperienza e personalmente, credo che qualche progresso lo abbiamo fatto.
Presto pubblicherò la galleria fotografica sul sito e la quarta parte della GUIDA alla tecnica MWP per ora, mi limito a queste anticipazioni:





































































Grazie per aver guardato questo lavoro.
Auguro a tutti buone vacanze e come sempre, un buonissimo modellismo.
Convair  B-58 "Hustler" SAC Delta wing bomber - Full project MWP (Metal Work Panels) copyrights 2015 by Giorgio F. Galli
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Dom Ago 02, 2015 10:09 am
Ciao Giorgio,

questa estate ha portato come evento il completamento del B-58, quindi un ottimo esito. Laughing

Un lavoro molto diverso dal solito per un risultato fuori dagli schemi.

Prima o poi sperimenterò anch'io la realizzazione di parti metalliche senza l'ausilio della verniciatura anche se si sono affacciati sul mercato dei recenti prodotti* che mi incuriosiscono molto.

Attendiamo il tuo prossimo lavoro.

microciccio

* Ho visto usare le polveri Uschi per sfregamento e devo dire che il risultato è piuttosto convincente. Sentendo qualche parere possono essere diluita in un medium ed aerografate fornando anche in questo caso un buon risultato.
Dei True Metal AK ho sentito commenti positivi senza averne ancora vista la resa dal vivo.
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

il Lun Ago 31, 2015 7:16 pm
microciccio ha scritto:Ciao Giorgio,

questa estate ha portato come evento il completamento del B-58, quindi un ottimo esito. Laughing

Un lavoro molto diverso dal solito per un risultato fuori dagli schemi.

Prima o poi sperimenterò anch'io la realizzazione di parti metalliche senza l'ausilio della verniciatura anche se si sono affacciati sul mercato dei recenti prodotti* che mi incuriosiscono molto.

Attendiamo il tuo prossimo lavoro.

microciccio

* Ho visto usare le polveri Uschi per sfregamento e devo dire che il risultato è piuttosto convincente. Sentendo qualche parere possono essere diluita in un medium ed aerografate fornando anche in questo caso un buon risultato.
Dei True Metal AK ho sentito commenti positivi senza averne ancora vista la resa dal vivo.


Ciao Paolo,
grazie della visita e soprattutto del commento.
Conosco da parecchio tempo  i prodotti che mi hai citato (le polveri a strofinamento ) e ritengo siano  sicuramente molto validi  assicurando  risultati strepitosi (sentito dire).
Dal mio punto di vista, non cercando  il mero effetto metallico ( per il quale, prediligo ancora l'ottimo Alclad II ) ma il reale  rivestimento metallico, che è tutt'altro discorso, resto fedele alla tecnica MWP i cui risultati, con il passare del tempo e l'esperienza accumulata, cominciano a dare ( secondo il mio punto di vista ) parecchie soddisfazioni.

Il prossimo progetto, (se parliamo di MWP) a parte il completamento dello studio sullo Spit MkVb " not historical" della Trumpeter in 124 (postato su questo Forum) potrebbe, ed il condizionale è d'obbligo, essere un F-104 G/S  con la livrea canadese (alluminio e rosso) kit Italeri 1:32 piuttosto che un P-51D della Tamya sempre in scala 1:32 con rivestimento full Metal Tape.

A presto e come sempre, buonissimo modellismo.
Giorgio
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Re: Project B58 Hustler Monogram kit 1/48 scale model : Nuclear bomber of the "Cold War"

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