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Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

il Dom Set 21, 2014 5:24 pm
Buongiorno a tutti.
Dopo parecchio tempo di assenza, rieccomi qui con un kit edito dalla cinese Great Wall Hobby : il Mc Donnel (ora Boeing) F-15 nella double version B/D IAF/USAF e nella scala 1:48.

Dico subito che la mia scelta sarà per la versione IAF (Israeli Air Force) ovvero il mitico "BAZ" alias l'Eagle.





Si tratta di un recente kit che, dopo essere stato riveduto e corretto dalla stessa GWH per alcune parti errate, promette una ragguardevole linea di dettaglio e completezza di accessori.

Da un veloce esame del kit, di cui potete vedere la completa slide http://s1206.photobucket.com/user/carthago11/slideshow/F15%20Eagle/F15%20kit, le stampate si presentano ben definite e ricche di dettaglio.
Sarebbe risultata gradita la presenza di maggiori dettagli sul canopy e la mancanza delle cinture di sicurezza in pe, ormai quasi omnipresente in uno alla illuminazione alare (priva di trasparenti) penalizza un poco il manufatto.



Le decals e gli stencils sono ben definiti e risultano di buona fattura. Le istruzioni al montaggio sono chiare ed esaustive, un grandissimo punto a favore del kit.

Di notevole effetto, le ventole del propulsore Pratt & Whitney (nelle versioni a scelta F-100/100 o F100/220) aperte (come quelle reali) e non attaccate come mi è capitato di trovare in modelli di scala superiore e marca blasonata! Brava GWH, unica cosa, magari sarebbe stato il massimo contare per benino le blades (palette) che in effetti, non corrispondono a quelle reali.



AL LAVORO:

1) Seggiolini eiettabili

La GWH da la possibilità di montare due seggiolini eiettabili ovvero gli ESCAPE IC-7 più agili e semplici, oppure, gli ACES II, più completi e di maggiore effetto:



Al momento, non avendo ancora deciso quale modello utilizzare, ho ritenuto più prudente procedere con la colorazione di entrambe le versioni e poi si vedrà.
Passo una leggera mano di nero diluito su tutte le superfici:



procedo quindi con il drybrush:









Per la versione finale, ( lavaggio con olio di lino per togliere l'effetto pastoso ed una passata di opaco per uniformare le decals ) si rimanda alla costruzione del cockpit che vedremo più in là.

Per il momento è tutto.
Come di consueto, auguro a tutti, un buonissimo modellismo.
Giorgio


Ultima modifica di aquatarkus10 il Lun Apr 17, 2017 1:47 pm, modificato 1 volta
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I Update : apertura pannelli

il Lun Set 22, 2014 10:41 pm
Fortunatamente, per questo thread avevo già pronte le foto.
Qui mi occuperò in particolare dell'apertura di alcuni sportellini, pannelli (gondola lato destro del motore) e vano di alloggio cannoncino M61 A/1 Vulcan ed altro ancora.
Prima di procedere con il taglio "a seghetto", seguo una procedura propedeutica necessaria al fine di scongiurare eventuali danni anche accidentali o comunque involontari.
Con un nastro Dymo (quelli che si usavano nel "paleolitico" per etichettare prodotti commerciali) circoscrivo l'area dell'intervento con mmolta cura e pazienza. Questa operazione mi tornerà utile per non distruggere eventuali incisioni vicine o rivettature difficilmente ripetibili.
Dopo questa paziente ma, ripeto, indispensabile fase preparatoria, posso procedere con l'incisore per crearmi una sicura "guida" ove far finalmente scorrere la lama del seghetto.
Grazie al nastro precedentemente applicato, l'incisore fa il suo lavoro senza alcun intoppo o fatica e le parti sono ora pronte per il definitivo intervento "chirurgico":



la parte marcata in "rosso", è quella che interessa l'intervento di apertura di ben quattro pannelli (in questo caso, del vano motore) per scoprire il propulsore Pratt & Whitney F-100/220 messo gentilmente a disposizione dalla G.W.H.. - Si noti nell'immagine,la presenza dell'incisore per la successiva fase di creazione della traccia o guida per il seghetto:
















six rotary cannon M61 A/1 Master Barrel 1:48 scale (escluso il body)


particolare del nastro Dymo utilizzato per delimitare le aree di taglio e passare l'incisore per creare la "linea di taglio".

















A questo punto, il lavoro di taglio è terminato e non resta che darci appuntamento per il prossimo aggiornamento relativo alla fase di preparazione dei pannelli e degli intakes .

A presto e come sempre, buonissimo modellismo a tutti.
Giorgio
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II UPDATE

il Mar Set 30, 2014 11:57 pm
Salve,
riprendiamo il wip del "Baz".
Dopo le aperture dei pannelli, ho provveduto ad "alleggerire" la carrozzeria del "Baz".
Gli spessori visibili sono stati tutti assottigliati e ciò non solo per essere più aderenti al modello reale, ma soprattutto in vista del rivestimento metallico (MWP) sulla parte terminale delle gondole e dunque non appesantire il modello.











Passando successivamente ( riprenderemo più avanti la parte relativa ai pannelli) ad occuparci della parte "motoristica" del modello illustro quanto fino ad ora effettuato:
1- air intakes
A questo punto, si è reso necessario procedere con l'assemblaggio sia dei tubi di adduzione in  modo da poter alloggiare i due P&W F100/220 e dunque autocostruire tutte le paratie di alloggiamento del vano aperto.
Per quanto riguarda l'interno degli air intakes, ho adottato la stessa procedura utilizzata per il Super Hornet :


( F/A 18E Super Hornet - Trumpeter kit 1:32 scale model )

ovvero, rivestendo le parti (quattro) con un sottile film di vinile autoadesivo color bianco titanio lucido:







Dico subito che non è una procedura semplice in quanto richiede buona manualità con le tecniche di rivestimento, pazienza e per un risultato ottimale, essere anche dei buoni stuccatori.
Il vantaggio di lavorare con un materiale già precolorato ed autoadesivo è assolutamente interessante e comoda (eviti di stuccare due parti per lato, carteggiare, verniciare e lucidare dopo) ma il posizionamento del film, richiede una posa "controllata" ovvero, dopo alcune prove, ho ritenuto più convincente foderare prima una metà, avendo cura però di lasciare una parte più lunga (che andrà a chiudere l'altra metà).
Per questo, dove sarà posizionata la parte "lunga" sarà necessaria ( se proprio si vuole essere pignoli) una leggerissima passata (con una spatolina fine) di Tamya putty bianco ed a finire, una leggera passta di Pledge (ex Future) shine per uniformare il lavoro.







Logicamente, si dovrà avere maggiore attenzione per la parte frontale in quanto "a vista", mentre per la parte terminale, qella rotonda dove si agganciano i propulsori, dovrà terminare prima della balza finale, proprio per consentire l'alloggiamento del propulsore altriment,i troverebbe uno spessorino (film di vinile) che gli ostruirebbe una perfetta chiusura con disastrose conseguenze anche sulla parte finale dello scarico.
Procedere con molta cautela e fare sempre molte prove prima di fissare o incollare definitivamente il film di rivestimento.
Un ottimo consiglio che vi posso regalare a questo proposito: acquistate un paio di fogli (A4) di film di rivestimento, anche se avanza, vi potrà tornare utile per altri modelli.
Dico subito che per ottenere il risultato che vedete, ho impiegato tutta una serata ma in fondo, il risultato ottenuto, non so cosa ne pensate, ma personalmente, mi soddisfa :









 



2- Pratt &Whitney F100/220
Devo fare i complimenti alla GWH per il dettaglio di questi propulsori, salvo le "blades" che purtroppo, anche se stupende, in quanto finalmente "aperte" come quelle vere, sono errate nel numero ovvero inferiori davanti e maggiori nella parte finale della turbina.
Le parti sono state assemblate con l'aggiunta dei pezzi relativi al PW F100/220, stuccate a liquido con Mr Surface 1200 e colorate in nero opaco (Vallejo) per creare subito la profondità ed evidenziare i dettagli con un leggero drybrush ( penellata a secco) in silver (Vallejo):












Al momento, visto il buon dettaglio e la scala del modello, non ho ritenuto aggiungere altro se non "giocare" con i colori ed i pigmenti metallici offerti dalla ormai introvabile ModelMaster (Burnt + Exhaust) ed ancora il Silver  ed il Crhome della Vallejo sottolineando le sfumature rossastre a gessetto e sfumando con un mix di turchese,blu cobalto e silver (Vallejo) i terminali rifiniti in classico drybrush ( burnt ModelMaster + spot in Gold ) e silver ( ancora Vallejo). Quando il propulsore sarà alloggiato "a vista" nella propria sede, valuterò se del caso, eventuali altre aggiunte di dettagli come ad esempio, cavetterie, parti meccaniche e le borchie di chiusura dei pannelli.





















Già che c'ero, visto che in parallelo mi sto occupando anche del wip dell'Hustler Full MWP (Metal Work Panels) ho pensato di postare queste singolari immagini per valutare le dimensioni dei propulsori.
Carine no?
In attesa di completare seriamente il trhead del B58, godiamoci queste piccole e ridicole anticipazioni.
Per la parte interna, ho rifatto completamente la "camicia" del collettore di scarico in quanto, quello proposto dalla "casa" non era in linea con il kit.
Per questo, ho molto semplicemente preso un rettangolo (X2) di sottilissimo plasticard, l'ho inciso e rivettato.
La chiusura, al pari degli intakes, è stata soggetta ad una leggera stuccatura con l'ottimo Tamya putty (bianco) ed in questo caso, ho anche passato una lieve carteggiatura con uno stik abrasivo sottilissimo per non danneggiare il lavoro di incisione e rivettatura precedentementa fatto.
Per finire, ho effettuato subito un lavaggio ad olio (asphalt)  per evidenziare subito le incisioni interne e le rivettature ed infine ho spruzzato i fumi e le bruciature di scarico:









Gli interni degli scarichi sono stati dapprima dipinti con una leggerissima passata di flat black (Vallejo) e successivamente, sono state date delle pennellate di light brown sulla parte finale e dunque dei passaggi ravvicinati di bianco (Vallejo) per segnare l'ossidazione dello scarico.



La griglia dei postbruciatori, in fotoincisione, è stata sottoposta ad una leggera ossidazione praticata con un bruciatore da cucina (regolabile) ed a distanza di circa 20cm. A conclusione della procedura, la parte è stata subito immersa in acqua fredda.
Questa procedura, se compiuta correttamente, assegna una fascia cromatica di ossidazione alla griglia in grado di garantire un ottimo  e credibile risultato.



















Qui finisce questo update e vi do appuntamento al prossimo aggiornamento augurandovi come sempre, un buonissimo modellismo.
Giorgio
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III update

il Mer Dic 10, 2014 1:26 am
Salve a tutti.
Eccomi con un nuovo ed importante update: MWP (Metal Work Panels) ovvero, il rivestimento della parte finale del modello con lastrina metallica ultrasottile.

Ma andiamo per ordine:

Mi sono arrivate le pe isra della Eduard:



Aiutandomi con plasticard e strips, ho autocostruito le pareti laterali e frontale di aggancio del propulsore.
Ho applicato alle pareti la cavetteria di aggancio al propulsore.
Dopo varie prove (per controllare che tutto combaciasse con la chiusura del modello) ho effettuato un leggero lavaggio con il mix olio/resina della Schminke per evidenziare un minimo i dettagli:





Ho inserito il propulsore nel vano appena creato e  collegato la cavetteria , ho fatto immediatamente le prove di corretta chiusura del modello con esito positivo.



A questo punto, sempre con l'aiuto degli strips, ho autocostruito le ordinate  e le traverse di supporto  del propulsore. Queste sono state tutte microforate e rivestite con trama a rispetto dell'originale:



Ho ossidato una lastrina da sbalzo alluminio/rame ultrasottile servendomi di un bruciatore da cucina. Il risultato ottenuto, mi servirà per creare la parte interna dei pannelli di chiusura del vano motore in sostituzione degli originali in quanto divenuti inidonei per il ritiro del poliuretano a seguito del taglio e comunque ancora troppo spessi rispetto alla scala del modello:



Ho creato le centine (rivettate) in MWP e le ho applicate all'interno del pannello nel rispetto dell'originale:







Ho applicato il rivestimento MWP nella parte superiore terminale del modello:















Ho completato il rivestimento della parte terminale applicando la tecnica MWP (Metal Work Panels) attraverso i seguenti step by step:

1) esame della parte da rivestire: nel nostro caso, le due pannellature terminali rimarcate in rosso.



e dei dettagli da riscrivere sui pannelli in MWP:



2) il film master: da un foglio autoadesivo semitrasparente (tipo scotch semitrasparente opaco) mod A/4, ricavo un lembo utile per poter ricopiare il pannello/i con una matita ( così puoi cancellare in caso di errore) con tutti i dettagli , le linee di rivettatura e di chiusura.
Consiglio: prima di applicare il film semitrasparente, è utile fare un lavaggio preventivo ad olio, (suggerisco un mix terra di siena /nero di marte oppure, meglio ancora il marrone/nero Asphalt semotrasparente a base olio/resina della Shminke, anche se parecchio costoso)



il film opaco semotrasparente autoadesivo, viene steso direttamente sulla pannellatura interessata e viene delicatamente steso in tutte le direzioni (recessi compresi) con l'uso di un semplice cottonfiod e di uno stuzzicadenti per le parti più difficili da gestire:



una volta applicato il film, con un semplice "ricalco" a matita, ottengo il c.d. master o sorgente che andrò ad applicare sulla lastrina di metallo per disegnare il pannello ed inserire tutti i dettagli ovvero, per replicare l'originale:



3) scritturazione e disegno del pannello MWP:

Servendomi di righelli di precisione e curvilinea, procedo alla scrittura ed incisione sulla lastrina di metallo:



questa è forse la fase più critica e delicata della procedura: basta una minima distrazione o imprecisione nella scrittura del master, per trovarsi a rifare tutto da capo e buttare un sacco di materiale oltre che perdere moltissimo tempo.
raccomandazione: meglio perdere una manciata di secondi o minuti sul master che ore sul pannello di metallo che, proprio per il fatto di essere altamente riflettente, è molto delicato nella lavorazione e non ti perdona nulla, veramente !



Al lavoro!
Punta fine d'ago, dime e soprattutto mano ferma si procede sempre con estrema cautela ed il pannello viene creato sotto i vostri occhi:





Prove, prove ed ancora prove per non incorrere nel fatale errore della scala inappropriata! Solo con il confronto diretto, potete avere la garanzia di percorrere la strada giusta o quasi.



in questo caso, la rivettatrice scalare in 1/32, forniva l'esatta corrispondenza con le rivettature incise sul modello in originale pur essendo in scala 1/48: ecco perchè ripeto, mai fidarsi dell'occhio, controllare sempre originale con il manufatto.



MWP: pannello completato nel rispetto della scala, forma e disegno ma, ultrasottile, in metallo e volendo, con impercettibile stress che non guasta trattandosi di parte molto esposta alle alte temperature sprigionate dai potenti propulsori.



4) Fissaggio del pannello:

Per questa fase altrettanto delicata, mi servo di una colla a spray con effetto permanente ma  ritardante per consentire all'esecuture uno spazio di manovra sufficientemente ampio per correggere eventuali o accidentali errori di posa. La 3M offre questa opzione ma sicuramente esistono altri prodotti sicuramente validi ed idonei, l'importante è di saper dosare il flusso di colla: non è necessaria una dose generosa ma un velo uniforme e deciso, non crea alcun spessore indesiderato e soprattutto ineliminabile e svolge adeguatamente il proprio lavoro.









Per il momento è tutto.
Alla prossima e come sempre, buoinissimo modellismo a tutti e soprattutto un BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!!.
Giorgio


Ultima modifica di aquatarkus10 il Dom Lug 19, 2015 5:00 pm, modificato 1 volta
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Re: Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

il Dom Dic 21, 2014 5:44 pm
Ciao Giorgio,

ho letto i vari passaggi caratterizzati sempre da lavori e tecniche interessanti. Tra le tante cose che hai descritto ho due quesiti:

  1. dove trovi il foglio di vinile autoadesivo? Per cosa viene normalmente utilizzato e chi lo vende?
  2. la colla spray della 3M (marca che produce solitamente materiale di qualità elevata) che usi quale è? Come si chiama il prodotto?

Grazie e buon lavoro.

microciccio
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Re: Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

il Dom Dic 28, 2014 11:54 pm
microciccio ha scritto:Ciao Giorgio,

ho letto i vari passaggi caratterizzati sempre da lavori e tecniche interessanti. Tra le tante cose che hai descritto ho due quesiti:

  1. dove trovi il foglio di vinile autoadesivo? Per cosa viene normalmente utilizzato e chi lo vende?
  2. la colla spray della 3M (marca che produce solitamente materiale di qualità elevata) che usi quale è? Come si chiama il prodotto?

Grazie e buon lavoro.

microciccio

Ciao Paolo.
Grazie della visita e per il commento. Gli ho apprezzati veramente molto.

Il foglio di vinile per ricreare l'effetto intakes seamless, le lastrine di alluminio/rame, la colla spray ad effetto ritardante della 3M li trovo tutti sistematicamente  in un negozietto qui a Milano di Belle arti :Colorificio Boccadoro V.le M.te Nero 68 (non ho sottomano il numero di telefono ma credo che lo potrai facilmente reperire in rete con il nome che ti ho dato. Se incontri difficoltà fammelo sapere)
Il foglio di vinile può essere impiegato per vari utilizzi in campo artistico, nel modellismo non saprei, io l'ho utilizzato per gli intakes e mi son trovato molto bene, anzi in futuro, credo che farò tesoro di questa mia esperienza e son felice di poterla condividere.

La colla spray della 3M (ad effetto ritardante)  E' F A V O L O S A ! e si chiama Mount Display.
A presto e Buone Feste.
Giorgio
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Re: Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

il Lun Dic 29, 2014 4:33 pm
Ciao Giorgio,

trovi una mia risposta nel WIP del B-58. Aggiungo i ringraziamenti per le ulteriori precisazioni che mi hai dato in questa discussione.

microciccio
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Re: Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

il Ven Feb 13, 2015 12:34 am
Salve a tutti.
Sono rimasto indietro un bel pò. Chiedo venia, ora, con un poco di pazienza cercherò di mettermi in pari.

Per prima cosa ci occuperemo dell'assemblaggio del cannone Vulcan M61/A (six rotary cannon) proposto in scala 1:48 dalla Master Barrel (solo le canne e gli anelli di fermo). Il drum, dovremo costruircelo noi ( mi viene in mente quello costruito per il Superbug in scala 1:32) ed allora, al lavoro:









Fatto questo, ci occuperemo del colore dei pannelli dei vani che lasceremo aperti:











Ora che abbiamo deciso quali pannelli tenere aperti e dopo aver completato il vano del cannone, non ci resta che procedere verso la chiusura definitiva del modello .
Prima di tutto, andremo ad occuparci degli intakes: le parti interne dovranno essere colorate subito ( dopo non sarebbe più possibile)



Una volta completato questo lavoretto ( oltre al colore, sarà necessario anche fare gli opportuni lavaggi interni per porre in rilievo le varie rivettature e seriografie interne e laterali), riduco gli spessori (è una mia fissazione)  dei vari flaps ,alettoni e timoni:







In vista della chiusura definitiva, completiamo i contenuti (parte dei meccanismi dei tiranti degli ipersostentatori) degli sportellini alari lasciati aperti (a vista)






Aumento il dettaglio della base degli impennaggi:



Come nei modelli originali, aggiungo il fermo di salita dei flaps:









Completo la parte metallica in MWP 8Metal work panels):













Aggiungo la copertura dell'intake del motore non soggetto a test (aperto):

Per ottenere questo, mi son servito di un pezzetto di patafix adeguatamente tagliato in misura, l'ho ricoperto con un lembo di pellicola trasparente per alimenti, l'ho colorata con un mix di colore rosso/silver (Vallejo air) ed ho applicato le bretelle di manovra ricavandole da un tassellino di lamierino metallico sottilissimo.

















A questo punto, cerco di costruirmi una antenna SATCOM (satellite/communication).
Per questo lavoro mi servirò della pasta modellante FIMO (Staedtler) ideale perchè non solo si lascia modellare come si crede, ma una volta cotta al forno, la si può sagomare e colorare come una comune resina, what else!



Ma vediamo in pratica come procedere:

1- staccato il materiale che ci serve ( nel mio caso una porzione grossa come una nocciola), la lavoriamo dandole la forma che ci serve, nel mio caso, la forma è irregolare e non particolarmente affascinante, ma tant'è , così appare l'antenna SATCOM posta sul retro di alcuni  F-15 Ds Baz (improved)  a cui mi voglio ispirare.






2- una volta raggiunta più o meno la forma desiderata, disponiamo il materiale su un pezzetto di alluminio per alimenti e quindi su una placca o vassoio per inserirla nel forno :



Mettiamo a cuocere il pezzo al forno a 110° per circa 30 minuti:









A questo punto, possiamo lavorare il prodotto ( indurito) come vogliamo, carteggiarlo, fresarlo, colorarlo ed infine incollarolo comodo no?Fantastico! E c'è pure da dire che costa una stupidata.



Non ci resta che sostituire i terminali modificati:

In questo caso, ci serviremo direttamente dal kit, dagli sprue potremo ricavare proprio i terminali necessari:





Le primissime immagini del Baz "The Burning Fox":





Le ultime modifiche apportate al modello:



















Per il momento è  tutto. Alla prossima, e come sempre, buonissimo modellismo a tutti.
Giorgio
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Re: Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

il Mer Mar 11, 2015 4:47 pm
Salve a tutti.

Rieccoci alle prese con questo stupendo modello della GWH: a proposito, ormai questo modello, è stato upgradato alla versione F-15 Ds e non più B, come nel titolo del post.
Inoltre questa versione, è la "Improved Baz".
Ma ritorniamo alle fasi del wip che qui ci interessano maggiormente dal punto di vista modellistico:

- assottigliamento degli spessori dei flaps e dei timoni ( 0,1 mm. ca):

Questa è sicuramente una delle mie tantissime "fisse" modellistiche, ma che ci volete fare, ormai le faccio "in random". Secondo il mio modesto parere,sono molto poche le case produttrici di modelli (aerei) che non necessitano di questo interventino, ed una di queste è la mitica Tamya. Tra l'altro, questo semplice intervento, anche se al momento potrebbe sembrare inutile o banale, posso assicurare che a lavoro ultimato, il modello (le cui ali e soprattutto i flaps ed i timoni si vedono "in primo piano") risulterà ancora più realistico. In una scala come la 1:48, gli spessori dei flaps e dei timoni dovrebbero essere assoutamente sottilissimi ( lama di coltello) e per questo, provvedo in tal senso.



- recupero ed evidenza di alcuni dettagli:

Al pari dell'assottigliamento di indesiderati o peggio, antiestetici spessori, anche le parti che si presentano con recessi o fori sul modello reale, dovrebbero (sempre nel limite e rispetto della scala) replicati sul proprio modello e così provvedo in tal senso:



- eliminazione e correzione di alcune parti del kit:

Non parliamo poi, di parti che sul modello reale addirittura non esistono (controllare sempre con le foto!!!!!):



- stuccatura e rasatura delle parti carteggiate e giunture di fissaggio:

Questa è una procedura sempre molto delicata e talvolta, non del tutto agevole. Anche con esperienza, affronto questo intervento con il giusto rispetto e deferenza, uno sbaglio, anche accidentale, significherebbe nel peggiore dei casi, rifare la parte ammalorata con riscrittura del pannello e nuova rivettatura, meglio prestare molta attenzione.
Per questo lavoro, mi servo dllo stucco Tamya Putty White , in quanto, molto morbido e facilmente modellabile.



- preshading & lumeggiatura selettiva propedeutica alla colorazione della cam (bitonale):

Questa sezione, merita partiolare cura ed attenzione. I modelli IAF sono a livrea bitonale ( grigio/azzurro a variazione chiara e scura) e si presentano molto usurati ( sono notoriamente sempre in costante stand-by), spesso sono riverniciati e risentono molto delle difficili condizioni climatiche: questi fattori a loro volta, dopo aver attentamente esaminato diverse foto degli esemplari reali e soprattutto del n. 701 "The Bourning Fox" ( foglio Isra Decals di riferimento e foto di David Cenciotti e Carlo Dedoni - vai direttamente al sito) mi hanno indotto a preparare il modello con un preshading abbastanza importante sulle tonalità scure e successivamente, applicare delle variazioni cromatiche ( tonalità blu- blu/turchese e sabbia) e di luce ( lumeggiature) schiarendo e scurendo selettivamente alcune parti per ottenere un fondo sufficientemente credibile e spero realistico:

Non è certo semplice ottenere dei buoni risultati con questo tipo di schemi bitonali a colori molto simili ed il rischio maggiore è dato dal fattore c.d. "soglia di tolleranza" tra le due cromatiche ovvero non vedere la differenza o, al contrario vederla troppo: non esiste una "regola d'oro", purtroppo bisogna fidarsi della propria esperienza modellistica e fare  sempre preliminarmente le prove ( in questo caso, avendo a disposizione un'intera superficie alare non corretta del kit, ho potuto sperimentare, la scala cromatica da utilizzare sul modello in questione ).
Per la  cam, ho utilizzato i seguenti colori acrilici della Vallejo:

USAF MEDIUM GREY FS 36320 (n.71.120) e PALE GREY BLUE (n.71.046)





Colorazione selettiva
: notare che per la colorazione selettiva ( in funzione di filtri cromatici) sono state applicate le mascherature a misura dei pannelli interessati:






Risultato finale della preparazione del fondo (propedeutico alla colorazione della cam bitonale) :






Colorazione della cam bitonale.
Purtoppo, e mi scuso per l'inconveniente, non riesco a documentare (fotograficamenet) le fasi di colorazione della cam per un mio errore tecnico, ero convinto di aver scattato le foto ed invece, è stata una convinzione solo mia: chiedo venia e per farmi perdonare, cercherò almeno di descrivervela succintamente ( mai undetto, fu più vero ............ le foto, valgono veramentepiù di mille parole).
Per questo processo, mi sono avvalso del praticissimo PATAFIX e del nastro TAMYA. Staccati alcuni pezzi, ho seguito la guida (per la cam IAF, che per inciso, è piuttosto simile a tutti i modelli di questa fascia) inserita nel kit di montaggio e fornita dalla GWH.
Il patafix per questo lavoro, potrebbe candidarsi a Premio nobel, lo puoi lavorare come credi e lui docile,  ti segue ovunque tu vuoi: FAVOLOSO!
Per parti di rifinitura o migliorie dell'ultimo minuto, viene in soccorso un altro prodotto stupendo, il nastro Tamya: questo, ha il notevole vantaggio che, se per caso, hai errato accidentalmente una mascheratura con il Patafix (a me è capitato e non una volta!) o altro prodotto,  puoi riprendere e rifare il pezzetto errato, semplicemente applicando la necessaria mascheratura. Comodo no?

Risultato finale della colorazione della cam







Processo di lavaggio con cera bituminosa:

Si tratta di un vero e proprio lavaggio effettuato con un prodotto molto particolare, la cera bituminosa ( che abbiamo già incontrato a proposito del wip del Boeing F/A 18E in questo stesso Forum) che si presenta semplicemente come una pasta morbida di colore nero/marrone scuro ed è reperibile nei negozi di belle arti.
La cera bituminosa si stende facilmente attraverso l'utilizzo di un bastoncino di cotone (cottonfioc) e va dilutia con alcune gocce di olio di lino.
Il vantaggio sta nella semplicità dell'utilizzo e sorprendente risultato per non dire, dell'assenza di inalazione delle micidiali esalazioni della ragia o della trementina necessari a diluire i colori ad olio ( per i lavaggi su colori acrilici).
Qui sotto alcuni passaggi "rubati" per comodità di panoramica del processo, dal wip relativo al SuperBug F/A 18E:











Ed ora, una "galleria" del risultato sino ad ora raggiunto:



































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Re: Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

il Gio Apr 23, 2015 8:45 pm
Salve a tutti.
Eccoci arrivati finalmente all'ultimo "update" di questo modello.

Dopo aver dettagliato il canopy ed i carrelli, ho "sbiadito" la cam del Baz ed ho applicato le decals e gli stencils della Sky's decals.
Le foto che seguono, sono state postate con il modello "naked" ovvero privo di tutte quelle parti (serbatoi e missili) che potrebbero pregiudicare una visione complessiva del lavoro sino ad ora svolto.
Nella galleria "pronto per l'ispezione" di prossima pubblicazione, il modello sarà completato di tutte le parti accessorie e rifiniture modellistiche appropriate.
Al lavoro:





































































Questo è tutto.
Ah, dimenticavo, chi fosse interessato, sul sito potrete trovare a breve,  una mia recensione su questo lavoro e, naturalmente, sul kit della GWH.
Ci vediamo, se vorrete, alla prossima galleria "pronto per l'ispezione"!
Asta la vista gringos e come sempre, buonissimo modellismo a tutti.

Giorgio
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Re: Boeing F-15Ds Israeli Air Force - G.W.H. kit 1/48 scale model

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