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CF-104 G Starfighter ( ex Nuclear Strike version) Italeri kit 1:32

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Salve a tutti.
Ho iniziato  un progetto che già da diverso tempo avevo in animo di iniziare.
Purtroppo, lavoro e modellismo, non sempre possono sincronizzarsi e dunque, dopo aver messo a riposo (per breve tempo si spera) gli altri progetti "open" pubblicati su questo stesso Forum, ho messo in cantiere,  lo "Starfighter" F-104 G/S di Italeri, uscito qualche tempo fa con tutti i relativi pregi e difetti di cui ho potuto hanno leggere  nei vari forum italiani ed esteri.

Il Kit:


Per quanto riguarda il kit, qui potete dare un'occhiata a cosa contiene la scatola di montaggio:
http://s1206.photobucket.com/user/carthago11/slideshow/F104%20Starfighter/F104%20Kit

Per gli aftermarket, potete osservare in questa sezione, una parte degli accessori opzionali che completeranno il modello:
http://www.adventurephotomodels.com/archivio/anno-2015/


Il progetto in esame è per me e, credo anche per tutti coloro che mi seguono sullla tecnica di rivestimento metallico  MWP (Metal Work Panels) molto interessante in quanto, il modello in esame,  beneficerà di un'esperienza ormai collaudata e perfezionata  già da qualche anno e dunque, matura per affrontare il modello in esame ( che per inciso, non presenta particolari difficoltà ).
Su questo modello, verrà inoltre testata la compatibilità alla rivettatura (black rivets) prodotta da HGW per un risultato professionale e senza compromessi.
Alcuni pannelli, saranno del tutto autocostruiti e dotati delle parti mancanti.
Insomma, una discussione che, ritengo possa essere considerata interessante dal punto di vista modellistico e tecnico.

IL PROGETTO:

Alla stregua delle osservazioni che precedono, il modello deputato al rivestimento metallico attraverso tecnica MWP, , non può che essere il CF-104 della Royal Canadian Air Force e però  in versione " ex nuclear strike " di stanza a Cold Lake (Alberta) presso il 417th Squadron ( fine 1970) con il serial number 744, versione resa possibile,  grazie al set decals opzionale della canadese Canuck Model products, in fase di restauro e riarmo del cannone M61/A Vulcan (six rotary barrels).
Per questo motivo, il modello sarà ultimato con la parte dell'ala sinistra in fase di attacco e varie parti "open". Spiegheremo meglio tutti i vari passaggi durante la fase esecutiva del progetto.
Ultima nota importante merita la acquisizione fotografica in altissima risoluzione ed in scala 1:32, dell'Hangar all'interno del quale sarà posizionato il modello in fase di manutenzione e restauro.
Il foto diorama è stato recentemente prodotto dalla israeliana  Noy's, già famosa per altre produzioni tra le quali ricordiamo quella utilizzata per il progetto "Improved Baz" che potete rivedere qui:
https://www.adventurephotomodels.com/models-gallery/boeing-f-15ds-i-a-f-improved-baz/



Al lavoro!
Per prima cosa, mi dedicherò all'assemblaggio del cockpit: per fare ciò, raduno le parti opzionali che sono costituite dal set in resina e fotoincisioni della Aires e dal set di fotoincisioni della Eduard (BigEd).






Assemblaggio del cockpit:

Parti opzionali : AIRES Cockpit set ( Lockheed Martin C2 seat) + Eduard (BigEd/interior part)




Con l'ausilio di una fresa a velocità variabile procedo alla sezione delle parti in resina del set Aires necessarie per l'assemblaggio del cockpit:







Con la matita a cera della RB Productions, si riesce facilmente a lavorare con le microfotoincisioni in quanto sia la presa che il rilascio delle parti avvengono delicatamente ma, con facilità e precisione evitando il pericolo di perdita accidentale o involontaria molto probabile con le classiche pinzette.
Questo è uno dei tool di cui non credo poterne fare a meno.



Il pannello strumenti è stato assemblato partendo da quello originale Italeri (Kit part)  dettagliandolo con le parti fotoincise della Eduard ma con l'inserimento  di un film in acetato lucido tra le due lamine fotoincise  per realizzare i vetrini degli strumenti:













Test Fixing : a questo punto, eseguo un semplice test di controllo sulla chiusura del modello con la parte assemblata:













Generalmente, i cockpit Aires (che trovo assolutamente accurati e dettagliatissimi) hanno la particolarità di richiedere, come in questo caso, un ulteriore intervento per assestare il manufatto all'interno del "guscio" e dunque, ancora una volta, armato di fresa  ottengo con pochissima fatica e perdita di tempo, il risultato desiderato: la perfetta chiusura senza sforzi o debordi del kit.



Ultimi dettagli:


immagine postata ad esclusivo scopo di discussione e riferimento tecnico/illustrativo











Parti del kit originale che dovranno essere sostituite e/o modificate :

Nelle successive illustrazioni, ho indicato con frecce rosse o contorni rossi le parti del kit che dovranno subire interventi.

















































Come anticipato in precedenza, è arrivato il momento di eseguire un interessante test di compatibilità dei fogli di rivettatura scalari editi dalla HGW su una lastrina di alluminum metal tape ( nastro autoadesivo per coibentazione di alluminio).
L'utilizzo dei rivetti wet transfer della HGW si esegue seguendo questi passaggi:

1) stacco una stringa dal foglio di Free Lines  rivet black ( ci sono anche in versione silver) ed al pari delle classiche decals, la immergo in acqua a temperatura ambiente;
2) attendo qualche secondo, la tolgo dal liquido e, trattenendola con la pinzetta, le passo una leggera pennellata di Mr Softer (Gunze) e la posiziono ove necessario:
3) attendo sei/sette ore e, delicatamente con una pinzetta, sollevo il film di protezione e come per magia, sul metallo compaiono tutti i rivetti ordinati e professionali come fatti dalla azienda produttrice, fantastico, non vbi pare?
4) con un bastoncino di cotone (cottonfioc) ed una soluzione di acqua ed alcol (non aggressiva)  elimino la colla in eccesso e fine della storia.


TEST DI COMPATIBILITA' RIVETTI WET TRANSFER HGW / MWP : OK!





























Qui termina la prima sessione di questo wip.
Grazie per l'attenzione ed al prossimo update.
Giorgio



Ultima modifica di aquatarkus10 il Lun Gen 16, 2017 11:11 am, modificato 2 volte

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Salve a tutti.
Finalmente ho trovato un momento per aggiornare questo wip.
In realtà si tratta del primo aggiornamento importante perchè propedeutico alla procedura di rivestimento metallico (MWP).
Il progetto attuale, prevede il modello CF 104 G RCAF in fase di ricostruzione/manutenzione, dunque con sezioni  staccate (come l'ala di sinistra, pannello dell'impennaggio ecc.).
Questo progetto è stato reso possibile grazie anche alla guida illustrata fornita dal http://www.canadianstarfightermuseum.ca/museum-news.php al quale vanno i nostri più sinceri ringraziamenti e complimenti per il risultato ottenuto.
Non ci resta che metterci al lavoro!

Rimozione  delle parti interne degli airbrakes originali per consentire la sostituzione con quelli opzionali AIRES:

Per il momento, mi son limitato ad eliminare la parte interna originale dei vani degli airbrakes, sostituendoli con quelli prodotti dalla Aires. In questa fase non metterò gli sprtelli di chiusura ed i bracci estensibili di apertura in quanto dovranno essere rivestiti in metallo.
Una volta completata la rimozione degli originali e fissate le parti Aires, ho stuccato leggermente le chiusure servendomi di White Putty Tamya







In seguito, vedrete l'accessorio Aires definitivamente montato.



Engine General Electric J-79: applicazione accessorio Eduard PE & Brassin exhaust - procedura di ossidazione delle corone della griglia

















EDUARD BRASSIN & EDUARD PE : F-104 G Starfighter exhaust

Accessorio semplicemente fantastico, dettagliatissimo e semplice da montare.
Unico mio intervento, assottigliamento a 0,1 mm della corona interna di raccordo.
Le incisioni sul cono precise e magistralmente seriografate, consentono un risultato finale perfetto (drybrush).
Le fotoincisioni della griglia, sottolineano ancora una volta, la serietà e precisione della casa produttrice non a caso, pluripremiata.
Anche dopo aver eseguito una lieve e veloce ossidazione, i pezzi interessati (corone) non hanno evidenziato deformazioni o alterazioni di sorta, garantendo un risultato sicuramente all'altezza delle aspettative e del costo.
conclusione: consigliatissimi

























Panoramica degli interventi eseguiti e degli accessori utilizzati e da utilizzare con il prossimo aggiornamento:

















































Studio, progettazione ed autocostruzione della modifica della sezione d'attacco alare:


Questo passaggio è molto importante in quanto segna definitivamente il nuovo percorso progettuale del modello: ristrutturazione/manutenzione del CF-104G.
Ricostruire l'intera sezione di attacco dell'ala sulla fusoliera  ( ed in futuro, anche i terminali d'aggancio dell'ala) non è esattamente semplicissimo, si richiede parecchia pazienza, buona manualità, conoscenza e studio della parte da realizzare e della tecnica da utilizzare per raggiungere un risultato apprezzabile dal punto di vista modellistico.
Partendo da un cartadisegno realizzato in scala attraverso  lo studio e la guida fornita dalle foto realizzate sul vero CF 104 e reperibili presso il Canadian Starfighter Museum, ho predisposto il prototipo pronto per essere trasferito su plasticard e poi lavorato secondo l'esigenza del progetto.
Una volta completata questa fase, sono stati aggiunti i pin di attacco delle ali, le cavetterie, le costolature, modellato i recessi e praticato i fori di passaggio degli innesti, rivettando le parti necessarie.
Le parti di congiunzione della sezione alare sono state realizzate con l'ausilio del profilometro ad aghi come illustrato nelle foto che seguono.
Alla fine, è stata data una leggera colorazione su base flat black per creare le necessarie profondità.
CONCLUSIONE:
Il risultato finale è esattamente come me lo sarei aspettato  però è altrettanto vero che per correttezza e sincerità, non potrei consigliare questo intervento a chi non pratica lo scratch building o a modellisti alle prime armi:































































Panoramica accessori installati ed ultimazione propulsore J-79:





























Modifica vano armamento M61 (six rotary cannon Vulcan) True Details :















































Eliminazione degli estrattori sul pannello di apertura del vano armamento:





Stuccature delle parti di chiusura:





Modifica pannello impennaggio e dettaglio:









Applicazione pannello metallico ossidato e rivettato:









































Qui termina questa sessione.
Grazie per l'attenzione e come sempre, buon modellismo a tutti.

Giorgio



Ultima modifica di aquatarkus10 il Lun Gen 30, 2017 3:22 pm, modificato 1 volta

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Salve amici.
Siamo finalmente giunti al punto di partenza della procedura di rivestimento metallico del modello; anzi lo stesso modello, rappresenta un ulteriore passo avanti nell'affascinante e complessa procedura MWP.
Tutta la parte precedente, rappresenta infatti la operazione propedeutica alla procedura MWP.
Ora che il modello è stato chiuso, delineate le aperture e modifiche del caso, è possibile procedere senza ulteriori indugi,  con il rivestimento metallico secondo la tecnica che abbiamo imparato in questi anni, facendo tesoro delle precedenti esperienze e della Guida pubblicata in questa sezione del sito: https://www.adventurephotomodels.com/how-to/metal-work-panels-la-guida/.

L'importanza di completare questo modello facendo uso della tecnica MWP è già stata altrimenti sottolineata all'apertura del thread, qui mi limiterò a ribadire il primato della scala 1:32 quale battipista a futuri modelli ( sino ad ora, sono stati eseguiti interventi in scala 1:48 ed 1:24), l'utilizzo di tecnica di rifinitura ed integrazione con l'ausilio delle nuove pitture Vallejo Acrylic Metal Color e nuovi tools utili per le rivettature e le guide di marcatura: insomma, molta carne al fuoco e tanta fame di risultati apprezzabili dal punto di vista modellistico utili a tutti gli interessati per l'esecuzione dei propri modelli preferiti.

Dunque bando alle ciance e cominciamo subito con l'esecuzione della parte terminale del modello completa dell'impennaggio.

Al lavoro:
Prelavaggio della parte con colore ad olio e resina Schmincke Mussini Asphalt :

Questa operazione è necessaria per individuare correttamente  le linee, le rivettature ecc. soggette ad essere riportate sul nastro metallico nella successiva fase di clonazione dei pannelli.






A questo punto, sarà sufficiente attendere qualche minuto e poi, servendoci di un semplioce panno morbido leggermente inumidito con qualche goccia di petrolio ( reperibilissimo nei negozi di Brico) effettueremo il classico "lavaggio" ad olio cui siamo abituati a fare a modello ultimato. In questo caso, non ci serve diluire il colore ad olio ma, stenderlo su tutta la superficie interessata in modo che nella successiva fase di pulizia, possa lavorare in penetrazione ed evidenziare le corrette pannellature onde evitare errori ( spesso anche fatali ) nel taglio del nastro metallico o del lamierino.
Il petrolio dal canto suo, oltre a ripulire la parete dall'eccesso del colore, funge da sgrassatore lasciando la parte effettivamente idonea e pronta a ricevere il materiale di rivestimento.
Pannello prima della pulizia :




Pannello dopo la pulizia: tutte le parti sono completamente evidenziate e pronte per essere correttamente ritrascritte e clonate sul nastro metallico:






Creazione delle rivettature assenti:

Con un piccolo ma comodissimo flessibile, riferendoci alle rivettature presenti sul modello originale esposto nel Canadian Starfighter Museum di cui abbiamo in precedenza indicato il link, procediamo al disegno delle linee (7) di corrispndenza:










Trascrizione del pannello completo di rivettatura su film autoadesivo opaco :









Questo è il "master" o sorgente del pannello da "clonare" sul nastro metallico:



Aluminum Metal Tape:

Si tratta di un normalissimo nastro metallico di alluminio (anodizzato) comunemente usato ad esempio in campo idraulico per la coibentazione di tubi e raccordi.
Personalmente utilizzo da molto tempo il nastro prodotto dalla Saratoga ma vanno benissimo anche quelli di altre case produttrici. La cosa importante è che abbiano il film di protezione ovvero quella pellicola posta sulla parte posteriore per poter gestire al meglio l'operazione di scritturazione e clonazione dei pannelli.

Utilizzo raramente nastri senza protezione per operazioni "spot" ovvero piccoli interventi di riparazione o per fissaggio delle pannellature interne ma MAI per la delicata fase di clonazione. A chi è interessato a cimentarsi in questa tecnica, insisto su questo particolare e soprattutto nell'evitare di imboccare scorciatoie ( non ne esistono in questa procedura, altrimenti le avrei percorse da tempo) che spesso portano a risultati inaccettabili se non pregiudizievoli irreparabilmente per il modello.


Clonazione del pannello originale:

Servendoci di righelli di precisione e, come spesso serve, di un curvilinea come quello che vediamo nella foto che segue, ritrascriviamo sul nastro metallico con un incisore, tutto quanto riportato sul film autoadesivo utilizzato in precedenza per copiare il pannello originale.



Taglio del pannello clonato sul rivestimento metallico:

Una volta "clonato" il pannello sul nastro metallico, servendoci di una forbice (possibilmente adatta al taglio di precisione) provvederemo a ricavare il pannello prestando massima attenzione in quanto, un errore nel taglio, comporta il completo rifacimento e relativa sostituzione del pannello, dunque ripartire dalla fase di  copiatura sul film autoadesivo, clonazione sul nastro metallico e successivo taglio: in altri termini, perdita di tempo, materiale e pazienza.



Come appare il pannello in fase di applicazione. Le grinze che si possono scorgere nella foto seguente, spariscono a seguito di leggera pressione esercitata con un bastoncino di cotone (cotton fioc) e successiva distensione  ( effettuata possibilmente a caldo) con materiale cilindrico metallico perfettamente liscio e pulito.



Fissaggio del rivestimento mettallico (MWP):

Una volta eseguita la "rollata" di cui si è detto sopra, il pannello sarà ora pronto e correttamente eseguito a norma della procedura MWP: tutte le "grinze" ed imperfezioni presenti al momento del fissaggio, sono state eliminate con successo ed ora appare il pannello metallico in  perfetta replica dell'originale (sottostante) ma con l'aggiunta di nuovi contributi (le rivettature) eseguiti con la rivettatrice scalare (1:32) durante la fase diu clonazione.










































Per il momento è tutto.
Auguro a tutti un Buonissimo Natale e Felice Anno Nuovo!

Giorgio

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Salve a tutti.

Eccoci di nuovo alle prese con la tecnica MWP (Metal Work Panels). In questo nuovo aggiornamento, vedremo come applicare il polish Ossio ai pannelli per opacizzarli ed ossidarli quanto ci serve.
Nel caso di specie, dovendo applicare diverse gradazioni di colore al metallo, ho proceduto a mescolare il polish con del colore Mussini (mix di resina e olio) per le parti più sfumate, mentre per quelle centrali sull'impennaggio e sui lati sopra agli aerofreni, ho preferito colorare leggermente con del metal burnt della Master per ottenere uno stacco più deciso.

Trattamento con carta abrasiva ultra fine ed applicazione del polish:













Preparazione di un pannello con tecnica MWP:
















































Preparazione al trattamento di opacizzazione del pannello con la lana di vetro (paglietta sottilissima) :







Applicazione del polish ( dopo l'opacizzazione o spazzolatura del metallo ) :











Ossidazione e brunitura del pannello:







Stiratura " a caldo " del pannello con cilindro leggermente preriscaldato:






Applicazione del pigmento (olio & resina ) "Mussini"  colorazione a tonalità asphalt :








Taglio del pannello ultimato ed applicazione al modello al modello:

















completamento delle rivettature e punzonature : applicazione delle rivettature (doppie) mod. HGW 1:32 silver line












Galleria Fine sessione lavoro:

Il modello è stato rivestito al  90% ( mancano solo gli sportelli di chiusura delle parti tenute aperte e dei vani carrelli ed abitacolo ).

Questo è il risultato del rivestimento ottenuto attraverso la tecnica MWP:










































Per il momento è tutto.
Grazie per l'attenzione e come sempre, auguro a tutti gli appassionati, un buonissimo modellismo.
Giorgio

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5 lV° update : fissaggio carrelli il Lun Mag 29, 2017 9:38 pm


Salve a tutti,
in questo breve aggiornamento, vediamo insieme i pgrogressi che ha registrato il progetto "Starfighter".
In particolare, l'assemblaggio dei carrelli con vari set (CMK, EDUARD e Scale Aircraft Conversions) di resina e metallo, l'aggiunta di ulteriori dettagli e finalmente la stabilizzazione del modello ( momento sempre critico, soprattutto se i sostegni originali, come in questo caso, sono stati non solo sostituiti con altri set ma, con quelli, addirittura combinati.
Anche le ruote, hanno subìto pesanti modifiche ( anche con autocostruzione e/o adattamento), in sostanza, ho dovuto adattare il set della Eduard Brassin, con i cerchioni originali del kit per esigenze di versione. Quella canadese, non prevedeva i cerchioni proposti dalla Eduard.
Infine, è stato completato e fissato il vano del carrello di prua e fissato il medesimo con il set CMK.
Questo il risultato:


























































Per il momento è tutto.

Grazie per l'attenzione e come sempre, un buonissimo modellismo a tutti.

Giorgio

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