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MWP Project: North American B-25J Mitchell "Lady Lil" 1/32 scale

il Lun Feb 26, 2018 1:21 am
Salve a tutti,
rieccomi con un "nuovo" progetto MWP (Metal Work Panels), come recita il titolo del nuovo argomento, si tratta del bombardiere leggero B-25 J nella versione rigorosamente NMF (Natural Metal Finish) Nose Strafer e precisamente quella appartenente al 498° Bomber Squadron "Falcons", 345° Bomber Group "Air Apaches" 5th AF di stanza nelle Filippine (maggio 1945) "Lady Lil" di cui potete vedere una rara foto del modello originale:



Il presente progetto MWP
si basa sul kit prodotto qualche anno fa dalla Hong Kong Models in scala 1:32 :










Apriamo il kit:

Le prime impressioni che ho avuto esaminando il kit sono state sicuramente molto positive: tutto molto ordinato, pulito e di qualità. Il box recita un laconico " oltre 500.000 rivetti" è vero, anzi credo siano anche di più e dunque, il dettaglio è realmente impressionante. Tanto per capire di cosa stiamo parlando, eccovi qualche esempio delle pannellature e relative informazioni contenute ( rivetti, punzonature, linee ecc) dopo averle evidenziate con un veloce lavaggio ad olio (che mi servirà più avanti per l'operazione di clonazione dei pannelli) :














e la versione scelta, "Lady Lil", è stata acquistata separatamente con il setdella ZotZ Decals:











Il modello è stato corredato di altri accessori come illustrato qui appresso:








Il Progetto MWP: è il più importante ed impegnativo (dimensioni, impegno e costo) mai affrontato sino ad ora: nel confronto, i precedenti progetti (MWP) sembrano essere stati solo delle mere esercitazioni, e mi spiego, questo progetto, per essere eseguito correttamente, richiede una approfondita conoscenza della tecnica di rivestimento metallico, una buona manualità e dimestichezza con i prodotti utilizzati per il rivestimento metallico ( nastri, lamierini o metal foil o bare metal ecc.), una sicura conoscenza degli strumenti di lavoro e delle tecniche di supporto ( ossidazione, spazzolatura, ecc) e di riparazione ad eventuali errori di taglio del pannello o di fissazione del medesimo.
Vedremo più avanti che tipo di impegno si prenderà questa nuova sfida modellistica.
Per il momento è tutto.
Alla prossima.


Ultima modifica di aquatarkus10 il Mer Feb 28, 2018 2:03 pm, modificato 2 volte
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Update 1

il Mar Feb 27, 2018 1:14 am
Riprendiamo i lavori propedeutici al rivestimento metallico, ovvero, procediamo con l'assemblaggio, l'applicazione dei dettagli ed autocostruzioni relative al cockpit ed alla parte interna della fusoliera:
Cominciamo a preparare i vari componenti (interni) che andranno assemblati e fissati sulle due semifusoliere, pavimento e colonna della torretta principale, apparato radio,  accesso ventrale








le parti interessate, vengono migliorate con il set di dettaglio della Eduard BigEd (fotoincisioni & maschere per i trasparenti):











con lo stesso metodo, procediamo con le paratie della postazione del mitragliere di coda:







con l'aiuto di una piegatrice, assembliamo le  parti fotoincise che andranno a dettagliare la parte interessata:







le parti fotoincise, prima di essere fissate sono state adeguatamente trattate: colorazione USAAF interior green Vallejo, e leggermente ripassate con un lavaggio a base di mix olio/resina Mussini "Asphalt" e delicatamente ripassate "a secco" per portare in evidenza le rivettature:








ora, procederemo all'assemblaggio, colorazione e dettaglio (con applicazione degli accessori opzionali ) del cockpit:
iniziamo con il pavimento che andrà preventivamente trattato (carteggiato ) per eliminare le parti originali e consentire l'inserimento delle fotoincisioni della Eduard:








parti opzionali concorrenti per l'assemblaggio dei sedili del cockpit:





Eduard ed HGW, propongono un'ottima soluzione per il dettaglio delle sedute nella cabina di pilotaggio ma, dopo una valutazione complessiva, ho optato per la soluzione proposta da HGW in quanto prospetta il trapuntino del co-pilota, particolare non presente nel set Eduard (prevede un normale sedile pari a quello del pilota). Ovvio che queste sono solo scelte personali.
HGW: set di dettaglio:





Eduard: set di dettaglio (per gli schienali) :





lavoro eseguito ad hoc con la piegatrice :









avanzamento lavori : colorazione ed usura ( weathering )













Pannello strumenti : Eduard set + inserimento film di acetato lucido ( simulazione vetrini )


Eduard set: il pannello strumenti (come tutto il resto del set di dettaglio) è superbamente realizzato con colori e dettaglio
impareggiabili.





Ho ritagliato un lembo di film di acetato lucido prendendo la sagoma del pannello strumenti:





Verifico che il film risulti correttamente ritagliato (non devono esserci debordi o insufficienze per ottenere un buon risultato)


a questo punto, posso applicare e fissare i pannelli con il film inserito nel mezzo:





Fisso il quadro strumenti al pavimento e completo con la pedaliera a sua volta dettagliata con i simboli della North American nonchè vari altri strumenti di comando e leveraggi vari  (Eduard BigEd). Assemblo e fisso le cinture di sicurezza realizzate in mocrofibra/laser dalla HGW:














Modifica dei control column e dettaglio (scratch building):









modifico le parti originali del kit volendo applicare i pulsanti del fuoco di sparo come rappresentato dalla foto dell'originale sopra riportata a mero titolo di riferimento tecnico ed illustrativo. Procedo così:


ricavo due bulloni (della giusta misura) dal set in resina apposito della Meng (varie scale)  dopo averli preventivamente forati con il micro drill :





delicatamente li sollevo con la punta del bisturi:





i minuscoli bulloncini ( che saranno la base dei pulsanti di sparo) ora sono pronti per essere fissati alla parte interessata:








raccolgo una minuscola goccia di cianoacrilico con l'apposito dosatore e la poso sulla parte interessata :








con una matita cerosa, mi assicuro il minuscolo bulloncino che andrò immediatamente ad incollare  sulla parte interessata già pronta:








come per magia, ora il nostro pulsante di sparo comincia a prendere forma:





taglio un piccolissimo segmento di Strip Styrene tubolare in misura che andrò ad inserire all'interno del bulloncino appena creato:





come si presenta ora la parte modificata con il pulsante di sparo:





Alla stessa stregua, preparo i collegamenti elettrici per comandare le mitragliatrici anteriori:

















Siamo giunti al finale di questa sessione:








Per il momento è tutto. Alla prossima e come sempre, un buonissimo modellismo a tutti.
Giorgio


Ultima modifica di aquatarkus10 il Mer Feb 28, 2018 1:53 pm, modificato 1 volta
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Update 2

il Mer Feb 28, 2018 1:44 pm
Salve a tutti.

In questo aggiornamento ci occuperemo di:

BOMBE E VANO BOMBE

Iniziamo con l'assemblare le bombe ( ottime da kit)  cercando di sigillarle al meglio con dello stucco (Mr. Surfacer 1200 spray) ed applicando le parti fotoincise dal set della BigEd e styrene.








Servendomi di una pinzetta a punta piatta e quadrata, apro delicatamente le alette delle ventole fotoincise





In questa foto si possono notare gli strip (tondi ) di styrene applicati alle corone fotoincise BigEd in funzione del mozzo dell'elica direzionale.





Le bombe sono ora pronte per essere colorate ed invecchiate:





Fisso con del PataFix,  le bombe complete di parti fotoincise ed adeguatamente sigillate, su un supporto idoneo ad essere ruotato con le mani.





RB Productions: masking strips curved:



Per prima cosa, volendo ottenere due bande gialle, dò un fondo appunto a base gialla (Tamya, ottimo per intensità, viscosità e gradazione della tinta: necessita di buona diluizione ) avendo cura di non dare alcuna colorazione scura ( colori come il giallo, rosso, arancio tollerano male i colori scuri posti come primer) pensando al futuro lavoro di lavaggio ad olio/resina  con colorazione Mussini "asphalt" .  grigio-marrone scuro)  Mi preparo le ottime maschere (strip curve) prodotte dalla RB Productions da 0,1 mm che potete intravedere sul fondo della illustrazione:






In questa foto si possono notare le maschere della RB da 0,1 mm. (curve) ottime,  per questo tipo di intervento : delicatamente sollevo una stringa autoadesiva ( sottilissima e da notare che non lascia sbavature o residui fastidiosi di colore ) e la applico dolcemente alla bomba avvolgendo secondo quanto necessita ( il resto lo posso comodamente tagliare con la forbice ed utilizzarlo per altri impieghi) nella posizione desiderata ( posso anche modificarla o correggerla, ove eventualmente la curvatura sia errata, in un successivo momento). Come accennato in precedenza, avendo fissato le bombe su un supporto ( stuzzicadenti per spiedini) con il PataFix, riuscirà semplice e corretto avvolgere la stringa della mascheratura alla bomba girando con le dita il supporto come fosse una guida:








colorazione ed invecchiamento:


Passiamo ora alla normale colorazione delle bombe ed allo stato di usura: per ottenere questa colorazione ho utilizzato un mix di colori dall'interior green LifeColor al  lavaggio ad olio/resina Mussini "asphalt" per terminare con passaggio di colori a gesso mix nero, terra di siena e senape il tutto, con finale passaggio ad aeropenna, di fissatore :







Per l'elica direzionale, ho utilizzato un mix di colori (Silver Vallejo 30% e Tamya gold 70%)





L'effetto avvallamento o "colpo" da urto che si può notare a prua della bomba in evidenza è stato creato ( al momento dell'assemblaggio) ricorrendo alla tecnica del bisturi ( per sottrarre la parte di plastica) e dello stucco ( per riempire e modellare il colpo ricevuto). Lumeggiando poi la parte con il colore di base i toni più o meno chiari intorno alla parte interessata e fornendo le debite rilevazioni metalliche ( white alluminium/burnt) si possono ottenere effetti realistici e sicuramente interessanti:








VANO BOMBE : Applicazione delle fotoincisioni Eduard BiEd e dettaglio :



Per prima cosa, ricavo le parti fotoincise dal set di dettaglio Eduard BigEd:
























Colorazione della cabina "vano bombe":



Una volta preparate ( piegate) le varie parti fotoincise ed applicate alle paratie della cabina del vano bombe, passo alla colorazione:
































Siamo giunti alla fine di questa sessione: alla prossima e come sempre, un buonissimo modellismo a tutti.
Giorgio
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Update 3

il Ven Mar 02, 2018 5:26 pm
Riprendiamo il wip con questa nuova sessione di lavori:  test (to fit) di prefissaggio della cabina bombe.

E' sempre consigliabile se non imperativo, soprattutto avendo inserito parti di dettaglio o autocostruite, effettuare un test per verificare che le parti originali, non siano state in alcun modo compromesse nella chiusura in modo da pregiudicare il definitivo assemblaggio del modello:










Il test ha dato esito positivo nel senso che tutte le parti,  collimano perfettamente e dunque possiamo procedere con gli ulteriori interventi :

assemblaggio carrello di prua - set di conversione Scale Aircraft Conversions - aggiunta dei piombini da ricarica

In questo progetto MWP (Metal Work Panels), è bene aver chiarire che, il peso complessivo del modello che andrà a scaricarsi logicamente  sui carrelli, una volta completamente rivestito con il nastro autoadesivo di alluminio, andrà a  subìre una variazione anche significativa se, come nel nostro caso, vengono aggiunte ulteriori parti metalliche (set di fotoincisione e/o di resina)  ed a concludere, un importante carico di piombini (80 gr.ca) per creare il contrappeso al modello ( già richiesto dal kit originale) al fine di evitare la seduta posteriore, determina la scelta (ove possibile), di potenziare quindi i reali supporti del modello (carrelli) sostituendo quelli originali (in poliuretano, e comunque ben realizzati) a quelli prodotti dalla SAC in metallo (white metal) molto più affidabili, sicuri e, lasciatemelo dire, con un tocco maggiormente  realistico ed in ogni caso, più congrui ad un modello completamente rivestito in foglio metallico. Ovvio che queste, sono scelte personali e dunque, massimo rispetto per chi fosse di parere contrario.
Scale Aircraft Conversions set :



original vs. metal set:

da sinistra, l'originale carrello di prua e a destra, quello realizzato in white metal:










Aggiunta dei piombini da ricarica (80 gr.ca.)

Anche questa, è una mia personale scelta, ovvero quella di dotarmi di piombini da ricarica, reperibili presso i negozi di caccia e pesca o credo, anche in rete. Preferisco queesto tipo di peso perchè facilmente gestibile in ordine alla collocazione e/o eventuale ridistribuzione se l'area interessata dovesse risultare insufficiente o scomoda.
I piombini da ricarica, esistono in vari formati ed il mio consiglio è quello di tenere in scorta due o tre tipi ( dal più piccolo al più grosso)
proprio per poter avere più opzioni in caso di scarso spazio o difficoltà d'inserimento.





In questo caso, ho fatto un mixer di diverse carature per raggiungere il peso richiesto:





Il sacchetto dei piombini ( incollato ) è stato a sua volta ulteriormente sigillato con del nastro bioadesivo ( potrebbe apparire eccessivo ma posso assicurarvi che perdere migliaia di queste sferette (tra l'altro tossiche) per tutta la stanza è un'ipotesi che neppure voglio prendere in considerazione..)  e collocato temporaneamente, in vista del futuro test di chiusura e compatibilità, nella paratia di sinistra del carrello di prua.






Postazione del mitragliere di coda:


Set di dettaglio : Eduard BigEd e per le cinture di sicurezza: HGW microfibra & laser











postazione del mitragliere di coda: test to fit:








Preparazione postazioni mitraglieri laterali:


creazione dei supporti delle armi e del basamento d'appoggio ( assenti nell'originale):


prima:





dopo: autocostruzione delle centine, supporti e basamenti, applicazione dei set di dettaglio.




















vista esterna:








ultimazione dei lavori:





Applicazione di ulteriori dettagli nella parte interna prima della definitiva chiusura della fusoliera:








Cockpit gallery :














Pin-Up interna: questa è solo una mia personalissima "licenza artistica", ho semplicemente dato libero sfogo ad una mia interpretazione e nulla di più! Ho deciso di personalizzare (restando tuttavia nel tema di "Lady Lil") la spalliera dietro il posto del co-pilota e dove sarà fissato un estintore, applicando una piccola  e graziosa pin-up in scala 1/48 come accompagnatrice portafortuna dei ragazzi del 498° Bomber Squadron "Falcons" !







































Vano bombe gallery:






































Test finale di chiusura della fusoliera:
































Il test ha dato esito positivo ed il modello potrà essere definitivamente chiuso.


Preparazione del modello alla procedura di rivestimento metallico MWP:


Esaurita la fase di pre-assemblaggio del modello, applicazione dei dettagli siano essi provenienti da terze parti (set di fotoincisioni o di resine) oppure autocostruiti da noi  che a volte, vuoi per i costi decisamente non popolari, vuoi per lo stesso manufatto ritenuto non all'altezza delle proprie aspettative, risultano ove possibile, preferibili,  anche se, ovviamente  più scomodi, dobbiamo ora concentrarci sulla delicatissima quanto essenziale fase di preparazione del modello alla procedura di rivestimento metallico (MWP).
Questa fase è del tutto propedeutica a quella di "clonazione" vera e propria del pannello da rivestire: in poche parole, dobbiamo essere in grado di replicare in tutto e per tutto il pannello originale ed anzi fare meglio, dettagliarlo ove fosse privo di informazioni.



- modello senza rilevazione:









- modello con rilevazione di tutte le informazioni contenute, dopo il lavaggio a base di olio/resina Mussini "Asphalt":


nota: questo passaggio in realtà è stato fatto prima dell'assemblaggio per motivi di praticità e sicurezza ( un lavaggio così importante, è meglio eseguirlo a "kit intonso" per evitare eventuali danni alle parti incollate e delicate come le fotoincisioni ecc. ma anche per non rilevare accidentalmente  la presenza di eventuali graffi, segni, impurità dovute a stuccature o eccessiva colla ecc.
La galleria fotografica che segue, illustra quali e quante informazioni dovremo raccogliere e replicare durante la fase di clonazione dei pannelli compresi i rivetti che pare siano più di 500.000!!!





























































Questa sessione è terminata e come sempre, auguro a tutti un buonissimo modellismo.
Giorgio


Ultima modifica di aquatarkus10 il Sab Mar 03, 2018 11:34 pm, modificato 1 volta (Motivazione : riordino illustrazioni)
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Update 4 : MWP (Metal Work Panels) procedure

il Sab Mar 03, 2018 4:54 pm
Salve a tutti.
Nella sessione odierna ci occuperemo finalmente della procedura di rivestimento metallico del B-25J "lady Lil" meglio nota come Metal Work Panels o MWP.
Durante le sessioni precedenti, abbiamo preparato il modello ( la fusoliera) a ricevere il rivestimento metallico e dunque abbiamo preliminarmente "lavato" la parte interessata con un colore a base di olio e resina  e ripulito poi con essenza di petrolio per portare in rilievo tutte le informazioni che ci servono (clonazione del pannello ) per essere ritrascritte sul film di alluminio autoadesivo.

Successivamente, come spiegato, abbiamo assemblato e dettagliato tutte le parti interne richieste per poter chiudere definitivamente il modello. Prima però di procedere alla chiusura della fusoliera dovremo cominciare a rivestire i pannelli per essere più comodi e sicuri di lavorare in modo corretto e verificare continuamente la conformità del nostro lavoro.

Per ottenere un buon risultato è di fondamentale importanza d'ora in poi, seguire la tecnica MWP senza omettere alcun passaggio.
Per prima cosa, dovremo esaminare e studiare la struttura del modello nel senso di capire a fondo come sono stati strutturati i pannelli nelle loro ascisse ed ordinate al fine di replicare correttamente le congiunzioni "invisibili" ovvero quelle che direttamente adiacenti alle chiusure superiori ed inferiori.
Per questo motivo, ci dovremo limitare in prima battuta, a rivestire solo ed esclusivamente i pannelli laterali in senso longitudinale!
Questa vale per entrambe le semifusoliere, mentre le pannellature "c.d. invisibili", potranno agevolmente essere rivestite ed in maniera assolutamente corretta, una volta che il modello sarà definitivamente chiuso: questo anche per un altro motivo, in questo modo, potremo ottenere una perfetta chiusura del modello applicando se del caso, un filo di cianoacrilico per sigillare l'unione delle due parti ( processo di vetrificazione del cianoacrilico) ed ove ciò non fosse sufficiente, applicare un poco di stucco e carteggiare leggermente fino ad ottenere una chiusura veramente  liscia ed omogenea. Il nastro di metallo, purtroppo, non nasconde le imperfezioni anzi, semmai le amplifica sia ben chiaro.
Le illustrazioni che seguono chiariranno senza ulteriore dubbio il concetto:

Come si può notare, il modello presenta sia nella parte superiore che inferiore, le tracce di una leggera stuccatura: a questo punto, avendo eseguito tutte le operazioni di sigillatura del modello, ed avendo già rivestito le parti laterali, posso in tutta sicurezza procedere con l'ulteriore rivestimento per terminare il progetto:









Fatte queste semplici ma doverose premesse, mettiamoci al lavoro:


Per prima cosa, ci procureremo un nastro di alluminio autoadesivo ( sono reperibili presso i negozi di ferramenta, qualche Brico Center o in rete ) corredato di  film di protezione, E' ESSENZIALE!!!






TEST di compatibiltà e di scala :

Una delle critiche più feroci che alcuni modellisti  mi mossero anni fa, quando ebbi l'insana idea di lanciare questo "modus operandi" di far modellismo, fu proprio quella di eseguire la tecnica, con rivettature "fuori scala" e tale critica mi ha portato a riconsiderare le "operazioni preliminari" di compatibilità con il modello originale e le rivettatrici scalari direttamente confrontando i risultati su un pezzetto di nastro metallico:






Nel nostro caso, ho eseguito il test con tre diversi tipi di rivettatrici 1/32 standard, 1/32 large (1/32-1/24) ed una mix 1/32 - 1/48 tutte a ruota singola ( un filo solo di rivettature)




qui ho aggiunto anche una rivettatrice in scala 1/48 standard:




Test delle rivettatrici e delle punzonature:
Anche le punzonatrici, dovranno rispettare la scla di riferimento del modello: 1/32
Ho testato la punzonatrice con due tipi di punte (in scala 1/32) per capire quella più conforme:






Sei passaggi essenziali illustrati per comprendere la tecnica MWP  vediamoli insieme:






















Stiratura "a caldo" dei pannelli: una volta rivestita la parte interessata, per assicurarmi di evitare grinze, pieghe o imperfezioni di qualsiasi natura e per una miglior risposta del collante del nastro, ripasso le pannellature con il "roller" appena scaldato ( calore sopportabile al tatto) ma sufficiente a "stirare o stendere" il rivestimento metallico. La fiamma prodotta dal cerino che vedete nella foto è sicuramente valida per catturare il necessario calore ma è solo a titolo indicativo, ognuno è libero di utilizzare la fonte di calore che ritiene più opportuna, purchè adeguata ( ripeto deve essere sopportabile al tatto, un calore eccessivo, potrebbe danneggiare o deformare  irreparabilmente la plastica del modello con conseguenze immaginabili) ai delicati materiali cui è destinata.
solo a titolo esemplificativo!:





Il curvilinea, strumento indispensabile per affrontare rivestimenti più complessi e con precisione:








Come si può agevolmente notare, con il curvilinea è possibile ritagliare il nastro di metallo "sagomandolo" perfettamente in conformità all'originale:



Termina qui questa sessione. Come sempre, auguro a tutti un buonissimo modellismo
Giorgio


Ultima modifica di aquatarkus10 il Lun Mar 19, 2018 11:17 pm, modificato 1 volta (Motivazione : riordino illustrazioni e rettifica refusi stampa)
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Update 5

il Dom Mar 04, 2018 8:00 pm
Proseguiamo nella procedura MWP ovvero nel rivestimento metallico del modello.

Come spiegato in precedenza, ora si può realmente comprendere l'importanza del lavaggio ad olio per evidenziare tutte le informazioni che dovremo copiare sul film trasparente opaco.

























INTERVENTO SOSTITUTIVO: Procedura in caso di errato taglio e/o posa del pannello:





Certo, non dovrebbe succedere ma credetemi, errori come quelli che vedete sopra illustrati  possono sempre capitare a tutti, magari per un momento di distrazione, stanchezza o anche più banalmente per semplice e meledetta fretta di finire una parte: errore fatale e certamente attribuibile all'esecutore!.
Per fortuna, a parte il tempo e la voglia di rifare da capo il pannello non corretto, se si usa, come consigliato, il nastro di alluminio con protezione, non succede nulla  di particolare (mentre con il nastro privo del supporto di protezione, dovrà aggiungersi il tempo supplementare per ripulire dalla colla che avrà inesorabilmente impastato la parte del modello sottostante al rivestimento): agilmente si solleva un lembo del pannello da sostituire e, avendo cura di non rovinare quelli adiacenti, lo si elimina facilmente. Con l'attenzione dovuta, ripeteremo le normali operazioni di clonazione, scritturazione di tutte le informazioni presenti sull'originale e l'incidente si chiude qui, facile no?































Ora il pannello è perfetto ed il rivestimento risulta corretto:





......la procedura continua e speriamo, senza ulteriori intoppi:














MWP - tecnica di esecuzione : prima rivesto i pannelli interni mentre quelli più esterni, che andranno a chiudere le parti, saranno rivestiti solo quando avremo incollato le stesse :


























Ossidazione delle fotoincisioni Eduard ( mitraglie ):





Dopo aver staccato delicatamente le fotoincisioni dedicate alle mitragliatrici dall'apposito foglio Eduard sopra illustrato,  ho provveduto ad arrotolarle  intorno al fusto molto sottile di un ago per aerografo che nell'occasione, mi è servito da guida o perno, e quindi con la punta delle dita le ho strette girandole dolcemente sul tappeto da taglio ottenendo tanti piccoli cilindretti forati pronti per incapsulare le canne delle mitragliatrici, preventivamente dipinte in burnt silver.
A questo punto, servendomi dell'ottimo e specifico liquido ossidante proposto dalla MiG, ho immerso completamente i cilindretti che dopo qualche minuto, sono risultati completamente ossidati (anneriti) senza necessità di alcun altro trattamento ( di fissaggio del colore sul metallo ):






Come appaiono ora le mitragliatrici : al momento dell'inserimento negli appositi alveoli delle armi, le stesse, saranno ulteriormente ripassate con un leggerissimo lavaggio olio/resina che conferirà un aspetto più usurato e "burnt".





Completamento dei complementi alle armi di coda e laterali:
in questa fase la mia preoccupazione principale era rivolta alla eventuale idoneità  dei fori (originali) nei confronti delle mitraglie rifinite con le fotoincisioni che sicuramente, ne hanno modificato la dimensione( aumentandola) : effettuate le verifiche del caso, i miei dubbi hanno trovato logica conferma. A questo punto, ho semplicemente allargato di qualche millimetro i fori d'entrata delle armi con gli appositi aghi della ModelCraft.




























Questa sessione termina qui, grazie per l'interesse e come sempre, un buonissimo modellismo a tutti.

Giorgio
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Re: MWP Project: North American B-25J Mitchell "Lady Lil" 1/32 scale

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